La Ferrari pensa al Suv. Suggestione o eresia?

La Ferrari pensa al Suv. Suggestione o eresia?

Il manager inglese ha affermato che la vettura è al momento nota come Ferrari FUV, la cui sigla è acronimo di Ferrari Utility Vehicle. Superare il tetto storico delle 10.000 vetture prodotte, per la casa di Maranello non è più un tabù.

Le caratteristiche del modello allo studio si conosceranno quando verrà presentato il nuovo piano al 2022, nell'Investor Day annunciato per il primo trimestre del prossimo anno.

La Ferrari, del resto, si prepara a "un altro grande anno".

"Sono soddisfatto dei risultati, continuiamo a fare progressi", commenta Marchionne che, durante la conference call, insiste molto sull'importanza che il brand Ferrari, anche aumentando l'offerta, mantenga l'esclusività.

Lo ha fatto parlando della necessitò di "occupare nuovi segmenti" e della storica capacità di Ferrari di "ridefinire i segmenti".

L'utile netto adjusted è in aumento del 30% a 136 milioni di euro, l'Ebitda adjusted è pari a 270 milioni, con un margine al 29,4% e del 29% al netto delle coperture valutarie, l'Ebit adjusted si è attestato a 202 milioni, con un incremento di 46 milioni (+29%). Trainano le vendite i modelli a 12 cilindri, in crescita del 36% grazie al successo della GTC4Lusso, della F12tdf e della LaFerrari Aperta. L'indebitamento industriale netto è sceso a 627 milioni di euro dal 31 dicembre 2016. Confermato l'outlook per il 2017: 8.400 consegne, incluse le supercar: ricavi netti maggiori di 3,3 miliardi euro; Ebitda adjusted maggiore di 950 milioni di euro e indebitamento industriale netto a 500 milioni, inclusa la distribuzione ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni.