La Corea penalizza Piazza Affari

La Corea penalizza Piazza Affari

La Borsa di Milano è seconda nelle vendite solo alla Piazza di Madrid.

Piazza Affari si muove sulla parità, in un clima di prudenza e avversione al rischio a causa delle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il titolo guadagna il 2,5% dopo aver riportato nel secondo trimestre del 2017 un utile netto ricorrente che è balzato del 59% a 27 milioni di euro. Tra i mercati del Vecchio Continente al palo Francoforte, con un decremento dell'1,15%, vendite su Londra, che soffre un calo dell'1,17%, segue Parigi, che registra un ribasso dell'1,10%. Sul fronte opposto, invece, Snam corre in testa al Ftse Mib con un progresso dell'1,5%, seguita da Eni con un +0,60%.

In questa pessima giornata per la Borsa di Milano, nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva. Pyongyang ha minacciato un attacco missilistico sull'isola di Guam, un consigliere del presidente Donald Trump ha dichiarato che Washington è pronta a usare tutte le misure appropriate per proteggere il paese.

Giù anche CNH Industrial, che registra un ribasso del 2,57%.

Male i titoli bancari con UBI che cede il 2,94%, Mediobanca arretra del oltre il 2%, Banco BPM dell'1,76%. La peggiore performance è quella di STMicroelectronics, che flette del 3,41% risentendo della pessima performance dei tech USA.