Juventus, Buffon vede la Lazio e suona la carica in conferenza stampa

Juventus, Buffon vede la Lazio e suona la carica in conferenza stampa

La maglia numero 10 della Juventus la indosserà per la prima volta Dybala. Un numero pesante, che nella Juventus è stata sempre indossata da calciatore importanti.

"In questa squadra nessuno più di lui poteva ricevere questa gratificazione". Il passo per questa proposta è partito dalla società, è un segnale molto bello, di grande responsabilità. Ma penso anche che realmente un talento come lui possa rappresentare degnamente questo numero.

Coi suoi 39 anni, Buffon è ormai vicino al termine della sua carriera agonistica, ma lui ancora non ci pensa. Ho sempre vissuto la mia vita estrapolando le cose positive da quelle negative. Ho una strana euforia e felicità, probabilmente filgia da quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto. Si è già inserito in maniera molto importante nella Juve. "Fra 15 partite ci saranno i primi verdetti e potremmo fare le prime analisi". Buffon non è comunque preoccupato. Avrà caratteristiche un po' diverse, però i giocatori che la compongono non hanno nulla da invidiare a nessuno. E questo basta e avanza per avere un certo tipo di ottimismo e di certezze. Poi se uno analizza precampionato e amichevoli, mi sembra ci siano critiche strumentali e fini a sé stesse. Poi abbiamo giocato con Tottenham, Roma, Barcellona e PSG: qualche gol rischiamo di prenderlo.

POST BUFFON - "Szczesny è l'uomo giusto". Abbiamo coscienza che gli avversari si siano rafforzati.

La Juventus riparte da una finale: quella che mette in palio la Supercoppa, dopo quella di Champions League terminata con una sconfitta. Sarà così anche domani: "mi auguro che questa bacheca possa venire riempita ancora da un'altra Supercoppa che sarebbe come cominciare col piede giusto una stagione nella quale ci sono stati certamente dei cambiamenti e sarebbe di buon auspicio e una buona cosa cominciare nel migliore dei modi".

INSIDIE - "Come non si può perdere, non si può vincere in eterno". Perchè se in 100 anni di campionati nessuno lo aveva mai fatto stiamo parlando di numeri giganteschi. Abbiamo la consapevolezza che molti avversari si sono rinforzati ma anche la certezza che noi siamo sempre noi. "I favoriti? Non si può dirlo ad agosto, non dice niente".