Ischia, dati sbagliati: lʼepicentro non è in mare

Ischia, dati sbagliati: lʼepicentro non è in mare

Il terremoto che ha colpito Ischia la sera del 21 agosto ha avuto Magnitudo Locale ML 3.6 ± 0.2 e Magnitudo Durata MD 4.0 ± 0.3. La seconda valutazione ha portato l'evento a circa 5 km di profondità, 3 km a nord di Casamicciola. "Dal 1999 a Ischia vi sono stati in media meno di 5 terremoti l'anno (di magnitudo M 2.5), insufficienti per elaborare un modello di velocità di riferimento affidabile". Che qualcuno chieda i danni "è già accaduto in passato". Epicentro localizzato esattamente alle spalle dell'Hotel "Magnolia Ischia". D'altronde se l'onda di propagazione della scossa veniva dal mare, doveva danneggiare a partire dalla costa fino a raggiungere il punto alto del Fango e di Piazza Maio. Queste le stime nella fase critica: tuttavia, consapevoli dell'importanza di queste informazioni in una vicenda tragica come quella di Ischia, l'Ente si è immediatamente attivato per una migliore localizzazione dell'evento (raggiunta nei giorni scorsi e comunicata la mattina del 25 agosto alla Commissione Grandi Rischi) che è stato innalzato a circa 2 km di profondità e all'interno dell'isola.

"Un errore troppo eclatante - concludeva Giuseppe Luongo - sono rimasto zitto per alcuni giorni ma non ce l'ho fatta oltre perché non vorrei far diventare storico un dato sbagliato".

"E' inammissibile sbagliare così la magnitudo, la direzione del sisma, l'epicentro, e soprattutto la profondità focale del sisma con un margine di errore così ampio. È solo una questione di stupidità e ignoranza", dice Boschi. Utilizzando i dati radar dei satelliti europei Sentinel-1, del programma europeo Copernicus, e quelli della costellazione italiana COSMO-SkyMed, dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero della Difesa, i ricercatori del CNR-IREA hanno misurato con alta precisione i movimenti permanenti del suolo originati durante il terremoto, utilizzando la tecnica dell'Interferometria SAR Differenziale.

Intanto sembra ormai confermato che due delle quattro stazioni per il monitoraggio erano fuori uso, cosa che in un certo senso potrebbe giustificare gli errori di rilevazione.

Alla luce di questa rettifica, e condannando comunque l'abusivismo edilizio nell'isola verde come in ogni altra parte d'Italia, ora si spiega meglio come un terremoto di magnitudo 4.0 possa aver creato crolli e danni a molte abitazioni.