Fisco, multe per chi non accetta il bancomat: ecco quanto si rischia

Fisco, multe per chi non accetta il bancomat: ecco quanto si rischia

Il governo ha intenzione di introdurre sanzioni nei confronti di chi non accetta pagamenti con il POS.

Lo ha anticipato il viceministro dell'Economia, Luigi Casero, annunciando che diventa così operativa la Legge di stabilità 2016 prevedeva che esercenti e professionisti dovessero dotarsi di Pos per la lettura delle carte elettroniche e accettassero pagamenti non in contanti a partire dai 5 euro. Ora si tratta solo di rendere esecutivo il provvedimento con un vero e proprio decreto attuativo. Anche perché, in base ai dati europei raccolti dalla Bce, il nostro paese è indietro rispetto agli altri sia per il numero di operazioni effettuate con carte elettroniche che per le somme pagate con le stesse.

"Chi usa la carta per saldare l'idraulico, pagare il tassista o per la parcella del medico potrebbe avere un piccolo sgravio fiscale su quella spesa di cui ha lasciato traccia elettronico proprio in virtù del suo effetto anti evasione".

"Abbiamo aperto un tavolo con le categorie di professionisti - spiega infatti Casero - e parleremo anche con le banche per ridurre i costi dei Pos". Si pensa a quelli con partita Iva, ma non a diretto contatto con il pubblico.

La notizia lanciata da Casero ha scatenato le reazioni di consumatori ed esercenti.

Uno dei motivi per i quali commercianti e professionisti resistono all'introduzione del POS sono le commissioni richieste dalle banche.

In realtà quella delle commissioni sarebbe una leggenda, secondo il responsabile del PD per l'innovazione, il deputato Sergio Boccadutri: "Secondo dati ufficiali del governo siamo anche al di sotto di altri paesi, lo dimostrano anche i fatti con la diffusione POS la più alta in Europa: superiamo Francia e Germania. Si sanziona la mancata accettazione di strumenti di pagamento elettronico esattamente come già avviene nell'ordinamento per chi rifiuta il contante, una soluzione che ho suggerito qualche tempo fa al governo, 30 euro riducibili a 10, per ogni rifiuto".

Novità importanti sul fronte del commercio e dei servizi.