Cinema, "Spider-Man Homecoming" salva il box office estivo

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Dando un'occhiata, invece, ai risultati americani, abbiamo due titoli che spiccano su tutti: Dunkirk, con 28 milioni di dollari nel week end e un totale domestico di quasi 103 milioni, ed Emoji - Accendi le emozioni, con quasi 26 di esordio, nonostante le previsioni e le critiche negative. In testa si è confermato Spider-Man: Homecoming (Warner) con 76mila euro per 6,9 milioni complessivi. Il confronto con gli ultimi film dedicati a Spider-Man non sembra più così improbabile, visto che Tom Holland e company stanno tenendo maggiormente il passare del tempo.

A dispetto della buona volontà, il film non ha suscitato la curiosità e l'entusiasmo di Kirsten Dunst, che interpretava un'iconica Mary Jane nella versione primi anni 2000 del supereroe nella pellicola di Sam Raimi. Voglio dire, chiunque vorrebbe interpretare questo ruolo a prescindere dalla paga. Quello che so è che mi sono divertito tantissimo facendo questo film, se non lo andrà a vedere, non mi importa.

Daley ha anche rivelato che inizialmente era previsto che zio Ben avesse più spazio nella narrazione, e che era stata scritta una scena in cui zia May si riferiva direttamente a lui, offrendo i suoi vestiti a Peter dall'armadio: "Era una bella scena" dice Daley, "ma ci è sembrata fuori luogo. È tutto a posto". Entusiasta della sua esperienza con gli Avengers, Peter in questa nuova avventura torna a casa, dove vive con la zia May (Marisa Tomei). Il film diretto da Jon Watts si inserisce alla perfezione nella lunga sequenza di film targati Marvel Studios, mantenendo tutte le astratte promesse fatte nell'apparizione di Spidey in Civil War II.

Movie'n Co UK ha chiesto, a distanza di qualche mese, una replica a Tom Holland.