Zaytsev-Italia è rottura: niente Europeo per colpa di una scarpa!!

Zaytsev-Italia è rottura: niente Europeo per colpa di una scarpa!!

Ivan apre uno spiraglio e, pur essendo comprensibili le ragioni di Blengini e della Fipav, è il caso di verificare se è possibile ricucire: al di là di tutto, Zaytsev resta un "asset" del nostro volley.

L'Europeo, lo ricordiamo, si svolgerà dal 24 agosto al 3 settembre 2017 in Polonia: l'Italia, fra le formazioni più uqotate, giocherà nel girone con Germania, Rep. Ceca e Slovacchia.

Gli uomini a disposizione lavoreranno per un'altra settimana, in quello che è il terzo collegiale di quest'estate. Parla, ne ha per tutti e la sensazione è che non sarà facile ricomporre la frattura.

Il messaggio, diretto al c.t. Gianlorenzo Blengini che nei giorni scorsi ha annunciato l'impossibilità di richiamare lo Zar, contempla la sua visione dei fatti. Un groviglio di conflitti che fanno fatica ad emergere e trovare una soluzione definitiva, per la stabilità di un gruppo che ora si dovrà confrontare con una competizione importante come gli Europei ma priva di uno dei suoi elementi di spicco.

Il rifiuto di non giocare con scarpe Mizuno, però, sembra andare oltre la questione contrattuale: "Sono stato dipinto come un mercenario, una persona legata ad un brand sportivo". Sono rimasto spiazzato dalle parole del presidente federale, perché io non ho mai detto di voler giocare solo con le mie scarpe. Se il presidente Cattaneo mi ha chiamato? "Non so come un professionista possa dare fastidio mettendo in chiaro la sua volontà di rendere al meglio per la Nazionale". No. I miei compagni? Non mi sarei mai aspettato di ritrovarmi in una situazione del genere.

Ivan Zaytsev si confessa a Sky Sport e spiega la sua posizione in merito all'ormai famoso scarpe-gate. La soluzione è semplice: "trovare una scarpa adatta a me del marchio che sponsorizza la federazione".

La prima rivelazione che trapela dall'intervista, in netto contrasto con quanto dichiarato dalla Federazione, è che il giocatore sarebbe libero, in virtù del suo contratto di sponsorizzazione con Adidas, di utilizzare il materiale tecnico fornito dalla Nazionale.

Sempre secondo le parole del giocatore, dopo un'iniziale soluzione concordata con la Federazione, che gli avrebbe permesso di utilizzare le calzature personali fin quando non fossero state soddisfatte tutte le richieste circa il modello di scarpa, la situazione si sarebbe poi capovolta, rendendo necessario l'utilizzo in ritiro delle scarpe fornite dallo sponsor. Il mio unico pensiero è andare a fare gli Europei con una scarpa idonea, non farmi male e dare una mano alla squadra.