Yara, atteso verdetto della corte d'assise d'appello su Bossetti

Yara, atteso verdetto della corte d'assise d'appello su Bossetti

"Il mio primo pensiero va a Yara, unica vera vittima di questa tragedia".

Lui implora la Corte: "Concedetemi la superperizia" sul Dna così "posso dimostrare con assoluta certezza la mia estraneità ai fatti". Se fossi l'assassino sarei pazzo a chiedere la perizia, invece io non temo nulla. A ore è atteso il verdetto, forse quello decisivo, su un caso che ha sconvolto l'intero Paese e che, dopo 7 lunghi anni, è ancora in attesa di giustizia. Durante il processo non vi ho tolto gli occhi di dosso, mi ha colpito il vostro atteggiamento attento che avrei voluto vedere anche a Bergamo (nel processo di primo grado, ndr).

Questo é inaccettabile. Se vengono date in pasto alla stampa le notizie devono anche essere forniti i dettagli, le documentazioni e le prove schiaccianti che sono emerse nel corso del processo di primo grado. C'era bisogno di chiamare l'esercito? "Mi hanno fatto sembrare un mostro".

Yara, oggi il verdetto in Corte d'assise d'appello Massimo Bossetti rischia l'ergastolo per omicidio
Quarto Grado speciale processo Bossetti, stasera lunedì 17 luglio

Prima del ritiro dei giudici in camera di consiglio, Bossetti prenderà la parola per tornare a dichiararsi innocente nelle speranza che, come dicono i suoi legali, "qualcuno finalmente gli dia retta". La corte, presieduta da Enrico Fischetti non ha dato indicazioni di tempo. Oppure l'aggravamento della pena, quindi con il carcere a vita e sei mesi di isolamento diurno per aver cercato di depistare le indagini coinvolgendo un collega di lavoro nell'omicidio della 13enne Yara Gambirasio. La bambina erascomparsa il 26 novembre 2010, una volta uscita dalla palestra dove era solita allenarsi, situata presso il campo di Chignolo d'Isola, poco lontano da Brembate.

Secondo l'accusa, l'assenza del Dna mitocondriale dell'imputato nelle tracce trovate sugli slip della vittima "non inficia il risultato: è solo il Dna nucleare ad avere valore forense". "Quel Dna non è suo, non c'è stato nessun match, ha talmente tante criticità - 261 - che sono più i suoi difetti che i suoi marcatori", per i difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini che chiedono di risolvere l'"anomalia" con un accertamento alla presenza delle parti.