Vitalizi, Beppe Grillo: "È amorale, la gente è depressa"

Vitalizi, Beppe Grillo:

Alla fine, la legge che taglia i vitalizi approda in aula alla Camera.

Il testo, che potrebbe subire modifiche rilevanti in sede di discussione degli emendamenti, potrebbe ricevere il via libera della Camera già domani, per poi passare al Senato. Inoltre viene istituita presso l'Inps un'apposita gestione separata dei fondi destinati al trattamento previdenziale dei parlamentari e, nel passaggio al sistema contributivo le pensioni dei parlamentari non potranno essere superiori al trattamento già percepito al momento dell'entrata in vigore della legge.

IL DIBATTITO - La legge è stata ufficialmente presentata dal Pd, anche se i 5 Stelle ne rivendicano la paternità.

La sfida rimane agguerrita perché è in corso una vera e propria battaglia tra grillini e democratici, per chi metterà la 'firma' alla misura anticasta, che il partito di Renzi vorrebbe portare come trofeo da esibire nella prossima campagna elettorale, facendo uno sgambetto ai 5 stelle, proprio sul loro terreno. "Ma come no? Gli altri sono tutti dentro, controlli meglio". Va detto che i 5Stelle avrebbero preferito alla legge una delibera dell'ufficio di presidenza della Camera in modo da rendere certo il superamento dei vitalizi almeno per gli ex deputati. E alle minacce di chi, come appunto deputati e senatori eletti nelle passate Legislature, profila ricorsi i Dem fanno spallucce: "li mettiamo nel conto ma questo rischio non può togliere il coraggio di rimediare a quella che è palesemente un'ingiustizia". C'è dunque il concreto rischio che a Palazzo Madama la legge venga respinta dopo l'estate.

Il deputato Gian Luigi Gigli, capogruppo di 'Democrazia Solidale - Centro Democratico' ha spiegato che: "L'approvazione in Commissione della PdL Richetti sui vitalizi, avvenuta grazie all'intesa PD-M5S, non rimuove i dubbi di incostituzionalità per la retroattività del provvedimento e l'invasione delle competenze delle regioni". La rincorsa del populismo non gioverà a un partito che dovrebbe mostrare senso di responsabilità. "Soprattutto, ricordi che l'elettore preferisce l'originale alla copia anche in tema di populismi".