Vaccini, scienza e Cassazione: nessuna relazione con l'autismo

Vaccini, scienza e Cassazione: nessuna relazione con l'autismo

Nella prima causa il padre si era rivolto ai giudici sostenendo che "l'encefalopatia immunomediata ad insorgenza post vaccini e con sindrome autistica" fosse stata causata della terapia vaccinale che gli era stata somministrata. Di conseguenza non verrà erogato nessun indennizzo al padre del bambino autistico che aveva dato inizio alla querelle perché convinto che la malattia del figlio fosse in qualche modo legata alla vaccinazione.

Dopo la scienza medica anche la Cassazione ha stabilito che fra vaccini e autismo non c'è relazione alcuna. La Corte d'Appello aveva respinto la tesi del genitore e aveva negato l'indennizzo. La malattia di cui parla la sentenza della Corte di Cassazione è l'autismo e la sentenza dice no all'indennizzo chiesto dal padre di un minorenne con sindrome autistica.

La Cassazione si è espressa negando il risarcimento al bimbo autistico, sul presupposto fondato dalla stessa Corte di Appello di Salerno. A febbraio il Codacons, l'associazione dei consumatori, aveva previsto che la pronuncia della Cassazione avrebbe aperto "la strada a migliaia di cause risarcitorie contro il ministero della Salute da parte di quelle famiglie che, per via delle nuove norme regionali e comunali che impongono la vaccinazione per la frequentazione di scuole e asili, dovessero riscontrare reazioni avverse ai vaccini nei propri figli". Precedentemente anche il tribunale e la Corte d'Appello di Salerno avevano respinto la richiesta escludendo il nesso di causalità tra la vaccinazione subita e la malattia. Il contenuto della consulenza tecnica, osservano i giudici, "dopo aver ripercorso la storia clinica" e in base alla letteratura scientifica ha concluso di "trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui "non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti".

Il problema secondo i giudici della Cassazione è derivato dal ricorso posto in essere dal papà del bambino, dove non sono stati trovati elementi determinati atti a dimostrare l'erroneità del parere del consulente tecnico.

Lorenzin, nessuna correlazione con malattie bambini - "Direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l'insorgenza di malattie come l'autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie".

"Rivendichiamo la bontà del decreto, prosegue la Lorenzin, ora all'esame della Camera, per innalzare velocemente la velocità d'immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi antiscientifiche". Ora, per la Lorenzin, "le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali". "Con la forza della ragione e della scienza dobbiamo voltare pagina e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini".