Usa, nuovo schiaffo a Trump: da Senato no a mini-revoca Obamacare

Usa, nuovo schiaffo a Trump: da Senato no a mini-revoca Obamacare

La riforma della sanità riguardo l'obbligo per i cittadini di poter ricevere assistenza sanitaria non sarebbe passata al Senato di Washington dopo il voto contrario espresso tre senatori, non permettendo all'attuale presidente degli Stati Uniti d'America di far passare alla Camera l'abrogazione ridotta dell'Obamacare. La battaglia si è consumata tutta dentro ai repubblicani, che da sette anni provano a ribaltare la legge, e che si sono divisi in mille rivoli che condizioneranno il futuro rapporto tra il partito e il presidente, Donald Trump. McCai, da poco operatori al cervello per un tumore, è tornato in aula appositamente per votare una proposta che non lo convinceva.

Un ceffone in pieno volto e un presidente che, nonostante la sfilza di stop, non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Al momento, non è previsto alcun cambiamento delle norme sulla presenza dei transgender nelle forze armate statunitensi. Cosa ne sarà infatti, in caso di ordine formale, dei militari transgender che, sulla base della decisione presa da Obama, hanno potuto ad oggi essere apertamente riconosciuti e già parte delle forze armate?

Un messaggio decisamente forte quello di Donald Trump che ha subito la protesta di tutti i maggiori imprenditori "tech" come appunto Tim Cook, ma anche Mark Zuckerberg di Facebook, Sundar Pichai di Google e Jack Dorsey di Twitter. E secondo altri dati raccolti, i processi di transizione costerebbero tra i 2 ed il 4 milioni di dollari all'anno, con il Pentagono che spenderebbe circa 6 milioni di dollari in provviste mediche.

Il Pentagono ha subito dichiarato che fin quando non avrà delle disposizioni chiare e precise non cambierà il modo di reclutamento e non effettuerà esclusioni.