Usa. Accordo al Congresso per nuove sanzioni alla Russia

Usa. Accordo al Congresso per nuove sanzioni alla Russia

"Per questo la Commissione ha concluso oggi che se le nostre preoccupazioni non sono tenute a sufficienza in considerazione, siamo pronti a reagire appropriatamente entro giorni", ha detto il presidente dell'esecutivo Ue Jean-Claude Juncker.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, appoggia il progetto di legge annunciato dalle camere del Congresso per aumentare le sanzioni alla Russia, in parte per la presunta ingerenza nelle presidenziali 2016. "Inoltre, un ulteriore deterioramento della cooperazione bilaterale è diventato inevitabile".

Il problema, ora, arriva dalla sintesi di questi due orizzonti ovvero dal Congresso che, grazie ad un accordo bipartisan che coinvolge sia democratici che repubblicani, ha deciso di imporre nuove sanzioni a Mosca. "Inutile farsi illusioni - ha aggiunto - la Ue non sarà mai nostro alleato, ma una volta colpita nei propri interessi economici, come minimo possiamo ottenere un temporaneo matrimonio d'interesse".

Le nuove sanzioni sono le più grandi e strutturali dall'inizio del 2014, quando a seguito degli eventi in Crimea e in Ucraina orientale e successivamente per il cosiddetto "intervento russo" nelle elezioni negli Stati Uniti sono entrate in vigore diverse misure punitive nei confronti di persone e società russe.

Una circostanza che prefigura uno showdown tra Capitol Hill e il presidente Donald Trump, contrario a procedere in questa direzione.

Negativamente ai piani degli Stati Uniti ha reagito l'Unione Europea, dal momento che tra le disposizioni del documento sono previste misure afflittive nei confronti di progetti energetici russi, anche in Europa. Il testo passa ora al Senato dove c'è sostegno alle sanzioni, ma dibattito sull'inclusione o meno della Corea del Nord.