Umbria Jazz: "Calo? Invenzione dei media"

Umbria Jazz:

E ancora: l'esclusiva italiana dei Kraftwerk, Brian Wilson con i Beach Boys e i loro "2500 paganti, realizzato in concomitanza di U2 a Roma e Robbie Wiliams a Verona, quando a Roma lo stesso spettacolo ha totalizzato 900 paganti". Non mi fate la domanda sulla sovrapposizione delle date, perché me l'hanno fatta per tanti anni. Oltre a Giovanni Paciullo (rettore Università Per Stranieri), Carlo Pagnotta e Marco Molendini (Fondazione Umbria Jazz), Giampiero Rasimelli (in rappresentanza della Regione Umbria) e Luca Ferrucci (commissario Adisu), sono intervenuti anche Huang Jianyi (JZ All Stars), Dario Cecchini (Funk Off) e Marina Sereni (vicepresidente della Camera dei Deputati): quest'ultima, insieme agli altri parlamentari umbri, ha presentato la legge (passata alla Camera, ora in attesa di approvazione al Senato) per il sostegno e la valorizzazione del festival, riconoscendolo come un patrimonio culturale del Paese. "Ci aspettavamo un incasso di 900mila, ma siamo arrivati a 700mila, quando lo scorso anno eravamo a 1,2 milioni di euro".

Per le 'star' ci vogliono gli spazi "C'è chi spinge per avere i grandi eventi rock a Perugia - dice Pagnotta - ma ci mancano le strutture, mancano gli spazi". Se le date di Spoleto sono elastiche come la pelle dei coglioni (testuale, ndr), non è colpa mia. "L'Arena contiene 5mila spettatori seduti e 10mila in piedi, il Morlacchi 680".

Ma il jazz italiano è pronto per il pubblico cinese? "Ci abbiamo provato con Sting, ma aveva un impegno con Mantova". Nonostante questo, è da valutare con soddisfazione avere comunque incassato 700 mila euro, al netto del merchandising, come risultato dei 20 mila biglietti venduti. "Umbria Jazz e il Festival dei Due Mondi non sono paragonabili per numeri e per quantità di concerti". I settantacinque anni che ha sulle spalle pesano, soprattutto considerando aggravanti come la perdita di due giovani fratelli, gli abusi di droghe, la schizofrenia e una depressione cronica che ha caratterizzato buona parte della sua vita; nessuno è arrivato al concerto aspettandosi virtuosismi vocali o grandi performance alla tastiera, il desiderio era piuttosto poter chiudere gli occhi e sentirsi trasportati indietro nel tempo, assaporare fino in fondo i brividi che alcune geniali composizioni scritte da Wilson provocano ancora oggi, ma anche poter dire "io c'ero" consapevoli che il tempo andato non tornerà. In tutto 2300 gli spettatori accorsi all'Arena Santa Giuliana per vedere la grande stella suonare.

Per quanto riguarda il pubblico pagante, "c'è stata una leggera flessione".

Penultima serata di Umbria Jazz. Misure obbligate e necessarie - puntualizzano gli organizzatori - delle quali ringraziamo il Prefetto ed il Questore, che hanno garantito sicurezza al pubblico, agli artisti, agli addetti ai lavori. "Umbria Jazz è un festival molto speciale per me", ha dichiarato Hiromi durante l'esibizione. Dopo il concerto di Renzo Arbore in piazza San Benedetto, Umbria jazz ha annunciato di "voler tornare" a Norcia.