Trump: "Russia destabilizzante". E il Cremlino replica

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Donald Trump ha scelto la Polonia per lanciare uno degli attacchi più violento, e per certi aspetti inedito, contro Vladimir Putin: "La Russia - ha tuonato il presidente degli Stati Uniti - deve smettere con le sue attività destabilizzanti in Ucraina e in altri Paese, e deve smettere di appoggiare i regimi ostili come la Siria". E per ipotizzare che effettivamente la Russia può avere interferito nelle elezioni presidenziali americane. Anche Washington smorza i toni di chi vede nell'incontro un test diplomatico cruciale per Trump. C'è chi ipotizza un gioco delle parti. "Saranno in grado di scambiare personalmente i loro pensieri sui temi più attuali e, cosa più importante, questa sarà un'opportunità per conoscere e capire il vero approccio reciproco delle relazioni bilaterali, non quello trasmesso da mass media".

"Non siamo d'accordo con questo approccio", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando ai giornalisti. Secondo il Cremlino, le relazioni Mosca-Washington sono state prese in ostaggio dai problemi di politica interna dell'America, che hanno generato il "Russiagate". Un messaggio chiarissimo che arriva proprio dalla Polonia, Paese Ue e Nato con una guida nazionalconservatrice con cui la Russia ha sempre avuto rapporti difficili.