Stragi anni '90, Ndrangheta e Cosa Nostra alleate

Stragi anni '90, Ndrangheta e Cosa Nostra alleate

La direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha concluso che gli attentati del'94 ai carabinieri, quello in cui morirono appunto Fava e Garofalo e altri due in quello stesso periodo contro altri membri dell'Arma, "non vanno letti in maniera isolata, ma vanno inseriti in un contesto di più ampio respiro e di carattere nazionale nell'ambito di un progetto criminale in stretta sintonia con Cosa Nostra il cui obiettivo era l'attuazione di un piano di destabilizzazione del Paese con modalità terroristiche".

Sono il capo mandamento del rione Brancaccio di Palermo Giuseppe Graviano, fedelissimo di Totò Riina, e Rocco santo Filippone, legato alla potente cosca di 'ndrangheta dei Piromalli di Gioia Tauro, i due boss arrestati nell'operazione della Polizia di Stato quali mandanti degli attentati ai danni dei carabinieri compiuti nel 1994 a Reggio Calabria. Dopo il suo arresto nel gennaio 1993, seguito alle stragi di Capaci e Via D'Amelio, si tennero nell'autunno di quell'anno almeno tre importanti riunioni in Calabria tra mafiosi e 'ndranghetisti: una in un villaggio turistico in provincia di Vibo Valentia, cui parteciparono tutti i capi delle cosche; una a Melicucco e l'ultima a Oppido Mamertina.

Il nome dell'operazione è più che emblematico: 'Ndrangheta Stragista. Tra i luoghi perquisiti anche la casa di Bruno Contrada, ex numero due del Sisde condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il ruolo della 'Ndrangheta sarebbe stato tutt'altro che marginale, e ha portato gli investigatori a dimostrare il coinvolgimento dei boss reggini nell'escalation stragista, fino al fallito attentato Olimpico a Roma del 23 gennaio '94.

L'operazione è eseguita dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, dal Servizio Centrale Antiterrorismo e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia, con la partecipazione anche dei Carabinieri del Comando Provinciale della città dello Stretto. Secondo gli inquirenti, nel quadro di "un'unica strategiamafiosa di attacco allo Stato", negli anni '93 e '94, sarebbero tra i mandanti dei tre attentati. Sul punto, le indagini proseguiranno.