Stato di emergenza, nei prossimi giorni la decisione del Governo

Stato di emergenza, nei prossimi giorni la decisione del Governo

Il presidente del Consiglio Gentiloni ha informato il Cdm che le richieste di stato di emergenza presentate da alcune Regioni sono arrivate e si sta procedendo a vagliarle.

Tuttavia Acea - operatore nazionale nel settore idrico che fornisce servizi nelle regioni Lazio, Toscana, Umbria e Campania - aveva criticato la soluzione della regione di stoppare il prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano, definendola abnorme, illegittima e inutile.

Secondo quanto detto in conferenza stampa dal presidente Zingaretti, però, lo stop ai prelievi di Acea slitterebbe al primo settembre: "Oggi abbiamo emesso una nuova ordinanza che conferma il blocco delle captazioni dal Lago di Bracciano dal 1 settembre e introduce solo la possibilità di una captazione minima di 400 litri al secondo fino al 10 agosto e di 200 litri al secondo dal 11 agosto alla fine del mese".

"Insieme al presidente Zingaretti abbiamo scongiurato un disagio per centinaia di migliaia di cittadini, e scongiurato una figuraccia internazionale per Roma".

Il razionamento dell'acqua a Roma non ci sarà. Con questa decisione, facendoci carico di un problema creato da altri, confermiamo la nostra massima attenzione alla tutela del lago e al tempo stesso cerchiamo di coprire l'incapacità dell'ente gestore a garantire i servizi essenziali. A chiedere con forza un intervento del Governo sulla materia era stata, per ben due volte in una sola giornata, la sindaca Virginia Raggi affermando: "È intollerabile che Roma venga privata dell'acqua". Non assumersi le proprie responsabilità spesso è la radice dei problemi, che poi altri sono chiamati a tentare di risolvere. Ieri sera la multiutility ha inviato al governatore del lazio e al prefetto la sua proposta per tamponare la crisi idrica. Un risultato importante, anche se non definitivo. Il Governo intervenga subito con gli strumenti che ha a disposizione. Fermare la fornitura di acqua è un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. È un danno di immagine per tutta l'Italia. "Devono partire le nuove reti, le nuove infrastrutture perché io voglio che nessun altro ministro dell'Ambiente si trovi a dover affrontare quello che ho dovuto affrontare io", è stato lo sfogo di Galletti: "dobbiamo far tornare Roma ad essere, non dico una capitale d'eccellenza, ma almeno una città normale", ha concluso.No razionamento #acqua, #RegioneperRoma. Zingaretti per tutto il pomeriggio aveva annunciato che "la soluzione era in arrivo" e che sarebbe stata decisa di concerto con "il governo".

Sembra infatti che la sindaca di Roma abbia chiesto lo stato di emergenza, come è avvenuto in precedenza per Parma e Piacenza, in modo da scongiurare la chiusura dell'acqua per milioni di romani.