Scarcerato migrante irregolare che accoltellò poliziotto in Stazione centrale Milano

Scarcerato migrante irregolare che accoltellò poliziotto in Stazione centrale Milano

Milano agente aggredito in stazione centrale: dovrebbe essere espulso e rimpatriato nel pomeriggio di oggi, 20 luglio, Saidou Mamoud Diallo, il 31enne migrante della Guinea, irregolare e da due anni in Italia, scarcerato ieri dopo aver tentato di accoltellare un poliziotto, che non ha riportato ferite solo grazie al giubbotto anti proiettile che fortunatamente indossava. Al 31enne il giudice ha ritenuto di dovere ordinare l'obbligo di firma (tre volte a settimana) per due reati, resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate. Per il primo cittadino di Milano la decisione dei giudici lascia a bocca aperta e anche per Stefano Parisi (attualmente all'opposizione all'interno del Comune) ciò che è accaduto rappresenterebbe perdita di credibilità da parte delle istituzioni.

Nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Alcune situazioni potrebbero però complicare il suo allontanamento dal territorio italiano: la prima riguarda il fatto che l'Italia non ha accordi in tal senso con la Guinea; la seconda che Diallo avrebbe diversi alias, per cui potrebbe essere trasferito al Centro di identificazione ed espulsione di Torino per portare al termina la procedura prima del rimpatrio. Il gip ha convalidato l'arresto di Diallo ma ha disposto la sua scarcerazione. E quindi non si può applicare la custodia preventiva in carcere. Ad occuparsi di lui sarà l'ufficio Immigrazione della questura di Milano.

Milano, scarcerato migrante che ha accoltellato agente in Stazione Centrale: solo obbligo di firma
Milano, accoltella un poliziotto: scarcerato migrante Il trentunenne responsabile dell'aggressione ora ha l'obbligo di firma

Il pm di Milano, Paola Pirotta, nelle scorse ore aveva chiesto la convalida dell'arresto e la misura cautelare in carcere per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, indagato anche per minacce. Del resto, le parole del gip sono chiarissime sull'episodio del ferimento del poliziotto delle Volanti intervenuto per placare Saidou Mamadou Diallo: "Non si trattò di un atto concretamente idoneo e univocamente diretto a cagionare la morte dell'agente, tenuto conto della zona del corpo che fu attinta dalla coltellata, la parte alta della schiena, non sede di organi vitali". E quello che sta succedendo, a conferma delle leggi approvate, e dello sforzo costante del governo e di tutti i corpi dello stato coinvolti, è che l'autore dell'accoltellamento è trattenuto in questura a Milano, giovedì verrà richiesto il suo riconoscimento al console del suo Paese e in serata sarà rimpatriato in aereo.