Riforma vitalizi: prevista riduzione del 40% per ex deputati

Riforma vitalizi: prevista riduzione del 40% per ex deputati

Camera, ricalcolo non si applicherà a pensioni - Il ricalcolo interamente su base contributiva dei vitalizi dei parlamentari non potrà "in nessun caso essere applicata alle pensioni in essere e future dei lavoratori dipendenti ed autonomi".

Dopo diversi rinvii approda in Aula alla Camera l'esame del DDL Richetti che cancella i vitalizi anche nei confronti degli ex parlamentari. "Se aggiungo che ho fatto 25 anni il consigliere comunale e l'assessore per i quali giustamente non è previsto alcuna pensione ho fatto bingo".

Per arrivare infine a prendere per buona la vulgata che un parlamentare è un dipendente.

Nel corso della riunione del gruppo del Pd sul tema, il capogruppo dem Rosato ha sottolineato la necessità di votare compatti sul provvedimento e anche altri renziani come la Morani sono intervenuti per ribadire l'importanza di dare seguito alla linea di Renzi.

Se la legge non fosse giudicata incostituzionale, come sostengono da Forza Italia, esiste infatti il rischio che nel prossimo futuro tutte le pensioni maturate con il vecchio sistema retributivo vengano ricalcolate con il metodo contributivo. Ma attenzione, dice il pentastellato Danilo Toninelli: "Si scrive Richetti ma si legge Lombardi", ovvero Roberta Lombardi che lo scorso ottobre aveva provato con una sua legge a rivedere gli emolumenti e le pensioni dei parlamentari.

Eppure mentre in Aula si discute, in rete proliferano gli slogan contro i privilegi, sicché la paternità della norma si annacqua pericolosamente, e sulle bacheche social, personalizzate secondo gusti e simpatie politiche, ognuno avrà l'impressione che il proprio partito, chi Pd, chi M5S, ha vinto la battaglia sugli odiosi vitalizi. Questa legge è depositata dal 2015. Tra questi c'è Enzo Raisi, storico deputato di Msi e An, che su Facebook ha commentato così: "Ringrazio il mio Paese, ho solo fatto male a fare politica e a non rubare".

Il testo, che potrebbe subire modifiche rilevanti in sede di discussione degli emendamenti, potrebbe ricevere il via libera della Camera già domani, per poi passare al Senato.

Brunetta: "il partito democratico nel suo tentativo di inseguire demagogicamente il movimento 5 stelle si e' infilato in un gran guaio, guaio che ne distruggera' la credibilita' e l'onore".

Scontenti sono ovviamente i beneficiari di quell'assegno: gli ex parlamentari. E dunque tutti devono avere lo stesso trattamento, compresi i parlamentari. "Io sono immorale, tutto questo è amorale". "Penso che ci siano motivi di incostituzionalità". "Una resa preventiva, però, non è possibile, altrimenti l'Italia non cambia mai". Il voto sull'articolo 1 della legge Richetti ha confermato come a fronte di malumori e distinguo soprattutto nel Pd il provvedimento gode di una maggioranza bipartisan d'acciaio: 314 voti a favore, 54 astensioni e 15 voti contrari. "Il punto dei diritti acquisiti è che solleverà un mare di ricorsi - commenta il senatore ex Ds e ora nel Pd Ugo Sposetti -".