Partito Kaczynski sorpreso da veto Duda

"La decisione del presidente è il segno di riconoscimento per tanta gente che da diversi giorni ha protestato chiedendo il veto", ha detto Kamila Gasiuk Pihowicz del partito Nowoczesna facendo appello al capo dello stato perché organizzi una 'tavola rotonda' con i rappresentanti di diverse organizzazioni di avvocati e giudici e riflettere insieme sulle riforme necessarie per rendere piu' snella la magistratura polacca. Duda ha spiegato che il suo ufficio non è stato consultato prima dell'approvazione in aula e contestando anche che, secondo le nuove leggi, i giudici dovrebbero essere indicati dal ministro della Giustizia, che copre già la carica di procuratore generale. Ma il presidente è stato chiaro: "Ho deciso di rinviare al Parlamento, quindi di porre il veto, la legge sulla Corte Suprema e quella sul Consiglio giudiziario nazionale".

Le esternazioni del primo ministro sembrano accrescere la spaccatura creatasi fra il partito di governo Legge e giustizia e il presidente Duda, finora allineato alle politiche dell'esecutivo. "Questa legge non rafforzerebbe il senso di giustizia", ha chiarito, "il sistema giudiziario polacco non ha bisogno di una riorganizzazione profonda, deve prima di tutto garantire un senso di sicurezza. Ho dovuto prendere questa decisione immediatamente dopo che le modifiche proposte hanno suscitato queste reazioni così sentite", ha concluso. Deluso il Pis di Jaroslaw Kaczynski. "Queste riforme avrebbero messo il sistema giudiziario interamente sotto il tacco del governo, sopprimendone l'indipendenza e mettendo a repentaglio il diritto a un processo equo".