Palermo, un migliaio di persone alla fiaccolata per Borsellino

Palermo, un migliaio di persone alla fiaccolata per Borsellino

Un minuto di silenzio al Senato col presidente Grasso che ricorda Borsellino e la sua scorta e ribadisce: "La quiete di una domenica qualunque d'estate si trasformò, in un istante, in una ferita che non potremo mai sanare".

Anche a Catania, come a Palermo, Ragusa, Caltanissetta, Barrafranca, Caltagirone e Scicli, nella notte sono stati affissi da Forza Nuova diversi striscioni per ricordare Paolo Borsellino, striscioni che lanciano, attraverso lo slogan "25 anni e non si sa chi è Stato", dure accuse su strage di via D'Amelio. Nel 1998 Scarantino affermò di non avere preso parte all'attentato e di essere stato costretto da Arnaldo La Barbera, ex capo della squadra mobile di Palermo a confessare il falso. La commissione ha ascoltato oggi la figlia del magistrato Fiammetta.

Alla cerimonia di inaugurazione del murales anche il procuratore generale Roberto Scarpinato che torna sulle responsabilità delle stragi e sui mandanti esterni: "Subito dopo le stragi ho sostenuto che dietro c'erano dei mandanti esterni e in tutte le occasioni pubbliche che ho avuto, ho elencato tutte le risultanze probatorie che inducono a ritenere che dietro ci fosse un piano preordinato di destabilizzazione politica". I genitori chiedono ancora verità e fino a quando potranno combatteranno per quella famiglia completamente distrutta.

La rabbia espressa dalla folla contro i membri delle istituzioni ai funerali degli agenti della scorta prima e a quello di Borsellino poi, era un chiaro segnale del clima di tensione che serpeggiava all'epoca. L'iniziativa ha visto la partecipazione di sessanta sigle che quest'anno hanno aderito alla manifestazione. "Il depistaggio è un momento importante di questi 25 anni, una volta scoperto si è andati avanti se ci sono aspetti da chiarire ancora lo faremo - ha aggiunto la presidente Bindi - continueremo ad approfondire con elementi in nostro possesso e con altri che acquisiremo, facendo audizioni e richiedendo documenti come commissione antimafia, senza sostituirci alla magistratura in sede giudiziaria". Il corteo silenzioso si è concluso con la visione in Via D'Amelio della docufiction RAI "Adesso tocca a me" di Giovanni Filippetto e Francesco Miccichè. "Troppi nemici per Giovanni Falcone" di Giovanni Bianconi. Il coraggio e i valori di giustizia e verità di quelle persone sono qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno, anche le nostre comunità.