Morto Pino Pelosi, unico condannato per l'omicidio Pasolini

Morto Pino Pelosi, unico condannato per l'omicidio Pasolini

Negli anni successivi alla morte di Pasolini, 'Pino la rana' ha fornito due differenti versioni di ciò che accade nella notte di Ostia. Una serie di prove ed indizi portarono gli inquirenti ad individuare proprio nel ragazzo il presunto assassino di Pier Paolo Pasolini, fino a giungere alla sua confessione: Pino Pelosi ammise di aver ucciso lui lo scrittore dopo le avances nei suoi confronti in seguito alle quali ebbe una reazione violenta, arrivando a picchiarlo a sangue, fino alla morte. Giuseppe Pelosi, negli ultimi anni, aveva rilasciato molte interviste e, dopo l'uscita dal carcere, era stato ospite anche di importanti trasmissioni televisive. Il 59enne condannato in via definitiva per l'omicidio di Pier Paolo Pasolini si è spento nella notte al Policlinico Gemelli. Durante il processo per l'omicidio di Pasolini, la stampa lo ribattezzò "Pino la rana" per gli occhi gonfi di lacrime. L'uomo, deceduto in ospedale, era malato da tempo. Effettivamente, all'inizio, Pelosi venne condannato per omicidio in concorso con ignoti. Il poeta, invece, era ridotto in condizioni terribili.

E infatti, era giunta a suo tempo alle autorità una lettera anonima in cui si affermava che, la sera della morte di Pasolini, la sua auto era stata seguita da una Fiat 1300 targata Catania di cui erano indicate le prime quattro cifre, ma nessuno si preoccupò mai di effettuare una verifica presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). La stessa sera Pelosi viene fermato alla guida dell'auto di Pasolini, che fu trovato morto verso le 6.30 del mattino. Doveva coprire qualcuno? E chi? Pelosi era stato interrogato, recentemente, in veste di testimone, nell'ambito di una nuova inchiesta sui fatti che condussero al decesso il celebre romanziere bolognese.