Mondiali di nuoto, tuffi grande altezze: i voli spettacolari di Budapest

Alessandro vola a prendersi la sua prima medaglia iridata che poi dedica al padre deceduto: "Spero che sia contento".

L'azzurro era settimo prima dell'ultimo tuffo ma, alla fine, ha confezionato un tuffo d'antologia. Niente doppietta dunque, e l'Italia chiude con 16 medaglie (6 dal nuoto): 4 ori, 3 argenti e 9 bronzi, che ci portano al 6° posto nel medagliere dominato dagli USA. Trieste Tuffi Edera 1904, che solo la settimana scorsa aveva vinto la prima tappa del Red Bull Cliff Diving World Series a Polignano a Mare davanti a Colturi, Andry Jones e Jonathan Paredes. Segno di crescita importante per il cosentino, tesserato nella A.S.D. Alessandro De Rose, unico italiano in gara, ripartirà dal nono posto, con l'obiettivo di far bene e migliorare il 16° posto di due anni fa.

Una mattinata senza infamia e senza lode.

Ancora una medaglia per l'Italia ai mondiali di Budapest.

La medaglia più bella è quella che nessuno si aspetta. Ogni tuffo è un regalo che si fa alle gente che sta guardando. In quella cornice si è preso la medaglia mondiale e verrà ricordato per sempre come il primo azzurro a vincerla in questa specialità. Vittoria al femminile per Katinka Hosszu, che domina in 4.29.33 facendo esultare il pubblico ungherese, ma non ritocca il suo record iridato (argento Belmonte, bronzo Pickrem), e arrivano gli ori anche per Sarah Sjöstrom e Camille Lacourt: la svedese, dopo il record di ieri (23.67), centra il suo primo oro a stile libero nei 50sl (23.69, precede Kromowidjojo e Manuel), il francese invece chiude in bellezza la sua carriera col terzo oro consecutivo nei 50 dorso (24.35, con una partenza migliore sarebbe arrivato il record).