Incendi: brucia ancora la Sicilia, canadair in azione

Incendi: brucia ancora la Sicilia, canadair in azione

Un pensionato di 68 anni, Antonio Purita, e' stato ritrovato privo di vita in una campagna del Vibonese dove stava tentando di spegnere un incendio. Inutili i soccorsi, partiti dopo che i familiari del pensionato avevano fatto scattare l'allarme non vedendolo rientrare a casa. La linea ferroviaria Catania-Palermo che è stata interrotta. Tre i fronti del fuoco: Ercolano, Torre del Greco-Boscoreale e Terzigno. Secondo la Commissione europea, l'intervento rientra nel meccanismo di protezione civile Ue. In questo modo "l'Europa puo' proteggere meglio i propri cittadini mettendo insieme risorse da diversi paesi". Le strade di accesso al Vesuvio, al momento, sono aperte. E un'altra giornata bollino rosso in è previsto in Sicilia: "Rischio alto".

Sul Gargano a fuoco boschi e macchia mediterranea - Alcune squadre sono impegnate in alcune zone del Gargano.

L'#emergenza si registra anche nel resto della regione.

Le pendici del Vesuvio e molte aree dell'isola, da Messina a Trapani, sono state devastate da imponenti incendi, con ogni probabilità di natura dolosa. Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica convocato mercoledì in Prefettura a Napoli per l'emergenza incendi nell'area vesuviana alla presenza del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e del vice presidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola, ha determinato di procedere già da questa sera a una rimodulazione del piano d'impiego dei militari, orientandolo sull'emergenza in funzione preventiva nelle zone interessate dai roghi. Alle ore 11.30 il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento ha ricevuto 27 richieste di concorso aereo: 7 dalla Sicilia, 6 dalla Campania, 5 dalla Calabria, 3 dalla Basilicata, 2 dal Lazio e una richiesta dall'Abruzzo, dall'Umbria, dalla Sardegna e dalla Puglia.

I vigili del fuoco sono stati schierati su tutto il territorio in pericolo per prevenire la diffusione degli incendi, quasi impossibili da domare, alle zone abitate. La situazione sembrerebbe sotto controllo.

La situazione legata all'emergenza incendi sta migliorando a Messina, dove si stimano danni per centinaia di migliaia di euro.

Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte, con impiego di tutte le squadre dei vigili del fuoco di Messina disponibili, con il supporto di una squadra del Comando di Ragusa e di volontari del servizio di Protezione civile comunale e del corpo forestale regionale. Incendi nella zona di San Vito lo Capo che hanno costretto a repentine evacuazioni anche dei turisti e campeggi; fiamme anche a Monreale, nel palermitano, Ardano e Castelmola, nei pressi di Taormina, nel catanese, Librizzi, nel messinese e numerosi focolai interessano anche il siracusano.