Gli incidenti stradali aumentano, ma diminuiscono le vittime

Gli incidenti stradali aumentano, ma diminuiscono le vittime

Un calo rispetto al 2015, quando le vittime da incidenti stradali erano arrivate a 3.428, pari al 4,2% di differenza tra i due anni. A livello di orario, invece, il momento più critico è la notte, in cui si registrano il 13% degli incidenti e circa il 25% dei morti; nelle ore serali del venerdì e del sabato si rischia di più.

Dal punto di vista demografico, la fascia d'età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni (260 morti), seguono 25-29 e 45-49 per gli uomini (194 e 195) e 75-79 per le donne (62). Non ci sono novità sul pirata della strada, nonostante le ricerche dei vigili urbani anch'essi intervenuti sul luogo. Sono i dati essenziali che emergono del Rapporto Aci-Istat relativo all'anno 2016, gli stessi che sottolineano come gli incidenti stradali abbiano un costo sociale stimato in 17 miliardi di euro.

L'aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i ciclomotoristi (116: +10,5%) e i ciclisti (275: +9,6%). Gli utenti vulnerabili della strada - pedoni e due ruote - rappresentano quasi il 50% dei decessi, 1.618 su 3.283.

"Il lieve aumento degli incidenti stradali nel 2016 - si legge nel rapporto - si colloca in un quadro di ripresa della mobilità, probabilmente favorita dal più generale contesto economico, che vede un aumento del reddito medio pro-capite disponibile (+1,5%) e del Pil (+0,9%) e la diminuzione del prezzo medio alla pompa di tutti i carburanti per autotrazione: -5,9% benzina, -8,8% gasolio, -8% GPL, -0,7% metano". Seguono i mesi di maggio e giugno per numerosità di eventi sulle strade urbane (12.072 e 11.704 incidenti) ed extraurbane (4.074 e 4.036 incidenti) (Figura 3). 1470 sono le vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (+0,1%). Ha perso la vita in un incidente ad'auto avvenuto ieri mattina nella Capitale, tra Garbatella e Ostiense. Con tale risultato il nostro Paese si colloca al quattordicesimo posto nella graduatoria europea.