Gli effetti della legge sull'omicidio stradale

Gli effetti della legge sull'omicidio stradale

FATTA la legge, scoperto che ancora non basta.

"La crescita del numero di vittime a causa di incidenti stradali conferma che la sola attività di repressione non serve e che il reato di omicidio stradale, come affermiamo da 2 anni, da solo non è sufficiente". A chiedere di "non aspettarsi soluzioni miracolistiche dalla legge" è stato il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli che ha fatto notare che la normativa "non va giudicata solo dai numeri ma sulla sua valenza culturale e di civiltà perchè mette la vita sopra ogni altro interesse".

I controlli ci sono. I comportamenti rilevati e che sono alla base dei tragici incidenti sulla strada riguardano soprattutto la guida contromano, il sorpasso della linea continua, l'eccesso di velocità e l'inversione di marcia. E in 456 casi, più di uno al giorno, il reato contestato è proprio quello introdotto nel Codice l'anno scorso, con un indice dell'85% (388 casi) per l'ipotesi-base punita con la condanna da 2 a 7 anni di reclusione.

Le condizioni psichiche e fisiche dei guidatori sono sotto osservazione delle Forze dell'Ordine, pronte a intensificare una campagna di controllo e sensibilizzazione avviata già nel 2015, alla luce anche dei dati sugli incidenti mortali da quando è entrata in vigore la legge sull'omicidio stradale, proposti durante un convegno alla Scuola Superiore di Polizia in occasione dei 70 anni della fondazione della Polizia Stradale. Quest'ultimo si delinea come il fronte del prossimo, massimo impegno per non rendere vani gli strumenti legislativi a disposizione. Si sottolinea, al riguardo, che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Comando Generale dellArma dei Carabinieri ed il Comando Generale della Guardia di Finanza hanno sottoscritto un Accordo di collaborazione interistituzionale con il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha consentito di potenziare le dotazioni strumentali delle Forze di Polizia per il contrasto dellincidentalità causata dalluso di sostanze stupefacenti. Ed ecco i risultati: sono stati controllati con alcoltest 38.936 conducenti, dei quali 2.088 risultati positivi anche alla verifica con etilometro, con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l. Quelli successivamente sottoposti a esame comportamentale e al test di screening sulla saliva, per verificare la presenza di droghe, sono stati 2.753, dei quali 675 risultati positivi ad almeno una sostanza stupefacente.

Cronaca - Omicidio stradale, aumentano gli incidenti.