Furti di identità e frodi creditizie, nel 2016 a Palermo 842 casi

Furti di identità e frodi creditizie, nel 2016 a Palermo 842 casi

Questo stillicidio di crimini è sottovalutato - un caso su dieci viene scoperto anche cinque anni dopo - nonostante l'anno scorso abbia comportato una perdita economica superiore ai 152 milioni. Nel 18,5% dei casi totali, invece, le frodi creditizie rilevate nel 2016 riguardano le carte di credito.

Lo rivela la 24esima edizione dell'Osservatorio sui furti d'identità e le frodi creditizie, realizzato da Crif, che conteggia i reati perpetrati attraverso un furto di identità, con il successivo uso illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, e i casi di emissione di cambiali e assegni a nome altrui perpetrati mediante furto di identità. Sono 75 i lecchesi che solo nel 2016 sono stati vittime di furti di identità, il 46,7% in più di quelli del 2015. Sondrio invece risulta essere la provincia meno colpita da tale fenomeno criminale, con appena 22 casi, comunque in aumento dell'11,9%. Per i truffatori trattasi di un target d'età ideale in quanto vanno alla ricerca di soggetti con stabilità reddituale, con una elevata propensione all'acquisto di beni durevoli, e con una storia creditizia consolidata alle spalle sempre in accordo con quanto riporta il CRIF con una nota. Nel 64,3% dei casi le vittime di frodi creditizie sono di sesso maschile, e nella maggioranza dei casi hanno un'età compresa tra i 41 ed i 50 anni.

"Ormai i ladri non solo più solo coloro che entrano in casa per rubare oggetti di valore, ma sono sempre più interessati ai nostri ben più preziosi dati che possono aprire loro le porte dei nostri account di posta elettronica e social network, conti correnti e carte di credito, con pesanti conseguenze per chi subisce frodi e furti d'identità - commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif -". I finanziamenti richiesti tramite furto di identità riguardano specialmente il cosiddetto prestito finalizzato per comperare elettrodomestici e poi auto o moto, immobili, arredamenti, elettronica e informatica, effettuare viaggi.

Più la cifra oggetto di frode è alta, più aumenta il tempo necessario per scoprirla. Spiegano da CRIF: "È evidente che tanto più tempo passa dopo l'evento fraudolento quanto maggiori saranno i disagi che la vittima dovrà sostenere per rimediare a fronte di crescenti difficoltà nel ricostruire la vicenda e individuare i responsabili". Cresce però il numero di chi scopre il reato attraverso l'attenta verifica degli estratti conto o sistemi di alert che segnalano transazioni indebite o l'accensione di un finanziamento a proprio nome. "In estate, poi, questo fenomeno si intensifica ulteriormente con le truffe legate alle vacanze, con tante persone che rispondono ad annunci apparentemente vantaggiosi, fornendo persino copia dei propri documenti senza pensare che possano finire nelle mani di malintenzionati. Se per difendere casa nostra installiamo sistemi di allarme, anche per proteggere i nostri dati e la nostra identità bisognerebbe adottare adeguati servizi di protezione in grado di allertarci al primo segnale", aggiunge Rubini.