Evasione sull'Iva da 50 milioni di euro per società di e-commerce

Evasione sull'Iva da 50 milioni di euro per società di e-commerce

Un'operazione congiunta della Polizia Postale e dell'Ufficio delle Dogane sta portando all'esecuzione di diverse misure cautelari a seguito della contestazione del reato di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale nei confronti della società e delle persone che gestiscono il noto sito di e-commerce "Stockisti". Il problema è che quegli sconti, secondo gli inquirenti, erano possibili grazie all'evasione dell'IVA, che non veniva versata nelle casse dello stato.

Le notizie parlano chiaro: la società Maltese che gestiva il sito da circa 5 anni, attraverso un complesso ed ingegnoso "gioco", riusciva a rendere responsabili diverse società come concessionarie uniche ed esclusive per l'Italia; questo sarebbe l'apparente motivo per cui, nel corso degli anni, la società collocata in Italia che gestiva il tutto, cambiava costantemente. Ad esempio qualche anno fa il marchio era dato in concessione alla società ELAD Srl che nel 2012 operava il sito glistockisti.it sempre per conto di Stk Europe.

La Polizia Postale sta procedendo a oscurare i siti della società in questione, il cui volume in affari corrispondeva a centinaia di milioni di euro. "Gli accertamenti hanno consentito di accertare un'evasione di oltre 50 milioni, una cifra rilevante" ci ha detto al telefono Nicola Zupo, primo dirigente della Polizia Postale e dirigente compartimento polizia postale e delle Telecomunicazioni del Lazio.

Secondo le autorità, l'evasione si aggirerebbe sui 50 milioni di euro. Ma questo è perfettamente normale perché le procedure di oscuramento dei siti non sono immediate e quindi per questo risultano ancora "operativi".

Ho riportato i fatti, che sono sotto gli occhi di tutti, aspettiamo inoltre questa conferenza stampa per capire effettivamente cosa sia successo. Per il momento i gestori della pagina si limitano a garantire che il sito "è operativo" e che tutti riceveranno la merce.

C'è però da vedere in che modo - se l'azienda sarà costretta a chiudere - i clienti potranno tutelarsi qualora il prodotto dovesse essere mandato in assistenza e fosse necessario ricorrere alla garanzia.