Da Fondazione Studi Consulenti lavoro tutto su Ape sociale e lavoratori precoci

Da Fondazione Studi Consulenti lavoro tutto su Ape sociale e lavoratori precoci

"Per quanto riguarda la distribuzione per genere, le donne", scrive l'Inps, "che hanno presentato la domanda per la certificazione per l'Ape sociale sono state 11.668, contro le 28.109 degli uomini".

Sono state presentate 66.409 domande per accedere all'Ape social e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci.

Dopo la scadenza del 15 luglio è ancora possibile inviare domanda per Ape social e Quota 41 per lavoratori precoci. Cosa che potrebbe determinare un'indisponibilità di risorse finanziarie visto che le domande pervenute hanno superato il tetto massimo previsto dal Governo Gentiloni.

L'Ape social, come la cosiddetta Ape volontaria, è un anticipo pensionistico, cioè una prestazione che "accompagna" l'interessato dalla data di uscita dal lavoro (o, comunque, dalla data in cui si presenta la domanda per ottenere il trattamento), sino alla data di maturazione dei requisiti per la pensione.

Le ultime notizie per pensioni oggi sembrano indicare poche possibilità per chi invierà domanda nella seconda finestra. Chi raggiungerà i requisiti nel corso del 2018 avrà invece tempo per presentare la domanda fino al 31 marzo 2018. Qualora i fondi attualmente stanziati non siano sufficienti, infatti, la soluzione c'è ed è quella di dare la priorità a chi è più vicino all'età pensionistica e di far slittare l'erogazione degli assegni agli altri in un secondo momento. Chi e' stato licenziato deve rinunciare alla NASpI per poter richiedere l'Ape Sociale? Per i lavoratori disoccupati i 3 mesi di inoccupazione successivi alla indennita' di disoccupazione spettante. Il beneficio spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria (Ago) e alle sue forme sostitutive ed esclusive, con almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del diciannovesimo anno di età e che sono nelle seguenti condizioni: lavoratori disoccupati che hanno finito gli ammortizzatori sociali; lavoratori dipendenti e autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità; lavoratori dipendenti e autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74%. Per i lavoratori usurati' i 6 anni di svolgimento in via continuativa dell'attivita' difficoltosa negli ultimi sette prima della decorrenza della indennita' o in alternativa i 7 anni negli ultimi 10 o la meta' della propria vita lavorativa in una delle condizioni di lavoro richieste dall'art. Per i precoci, invece, fino a 360 milioni quest'anno e 505 l'anno prossimo.