Controllore accoltellato, il procuratore di Lodi: si è inventato tutto

Controllore accoltellato, il procuratore di Lodi: si è inventato tutto

Il controllore era stato soccorso.

La notizia dell'aggressione aveva creato un enorme allarme sicurezza, soprattutto tra i dipendenti di Trenord che avevano immediatamente proclamato uno sciopero per chiedere più protezione per il personale viaggiante.

Che sia stata tutta una finta l'ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro. Adesso l'uomo è accusato di calunnia e simulazione di reato. Secondo quanto è stato riportato dagli investigatori, il caso sarebbe stato risolto in pochi giorni dalla polizia di Lodi che con la Scientifica ha analizzato anche tutti i filmati delle telecamere delle ferrovie, non trovando alcun riscontro all'aggressione. Il controllore sarebbe andato in bagno, qui si sarebbe conficcato nella mano il coltello poi sarebbe uscito, avrebbe sbloccato le porte della carrozza per simulare che l'aggressore si fosse buttato fuori a treno in corsa e poi, dalla successiva stazione di Santo Stefano Lodigiano, si è fatto portare in ospedale.

Dopo il racconto della vittima con il passare delle ore dagli inquirenti si erano presentati anche testimoni che avevano raccontato che prima dell'accoltellamento l'aggressore aveva molestato anche loro. Davide Feltri aveva postato su facebook, a partire dalla prima nella quale si vedeva il coltello ancora infilato nella mano, nei primissimi istanti del dopo-aggressione. Di certo, dalle telecamere risulta che il giorno dell'aggressione con il capotreno non c'era nessuno e quindi sarà anche accusato di interruzione di pubblico servizio oltre che di calunnia e simulazione di reato.