Calamità naturale: Roma resterà senz'acqua. Zingaretti: "La situazione ormai è davvero tragica"

Calamità naturale: Roma resterà senz'acqua. Zingaretti:

In questo quadro, quindi, il Direttore regionale delle Risorse idriche ha oggi firmato l'ordinanza che impone ad Acea ATO 2 S.p.a. di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità.

Immediata la presa di posizione dell'azienda.

La Regione Lazio ha deciso di interrompere i prelievi d'acqua dal lago di Bracciano. Acea, comunque, "si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza - scrivono i responsabili della partecipata - Il Gruppo altresì è tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza". Prosegue il Comitato: "Sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, infatti, si ottiene che, rispetto a prima del 13 luglio 2017, Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Non si capisce, peraltro, perché Acea non abbia adottato tali piccoli accorgimenti e non abbia effettuato tali lavori già mesi o addirittura anni fa". Sembra che si prospetti una situazione in cui l'acqua sarà razionata per un milione e mezzo di romani: la misura quasi obbligata è stata la sospensione dei prelievi dal lago di Bracciano, a causa dello stato di grave deperimento del bacino. "Il lago di Bracciano è profondo 164 metri".

Nella capitale la dispersione di acqua nei quasi seimila chilometri di tubature e condutture che si snodano sotto la città, è in media del 45%: secondo il Codacons ogni anno questo spreco si traduce in bolletta in un costo di 95 euro per abitante: non poco rispetto alla tariffe attuali, che in media, secondo l'associazione di viale Mazzini, sono di 300 euro all'anno per una famiglia di quattro persone. Dice il Comitato: "Occorre contrastare con forza il messaggio allarmistico che Acea sta veicolando tramite i mezzi di informazione, secondo il quale l'intervento della Regione la costringerà a razionare l'acqua per 1.500.000 cittadini. Quanto affermato appare assolutamente inverosimile sulla base dei dati forniti da ACEA stessa". Va fatto quanto necessario per aiutare e tutelare oltre un milione di romani. Proprio qui entra in campo la politica con due consiglieri Pd della maggioranza dello stesso governatore che chiedono di investire parte dei 70 milioni di utili dell'azienda idrica in modo da garantire il normale servizio idrico.