Autostrade: ok da Tar Lazio su aumenti dei pedaggi. Codacons: sbagliato

Autostrade: ok da Tar Lazio su aumenti dei pedaggi. Codacons: sbagliato

Si profila a questo punto una vera stangata per gli automobilisti, turisti ma anche chi viaggia per lavoro, perché gli aumenti possono arrivare anche al 10% portando così la tariffa, sulla tratta Pescara-Roma, fino a 22 euro e 20 euro per la tratta Teramo-Roma su A24 e A25. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, nel corso di una conferenza stampa alla Camera. "Non c'è dubbio che va riconosciuto ai gestori", ha assicurato Delrio, ribadendo che per questa vicenda c'è stato un "iter approvativo molto molto complicato". Ora, ha annunciato, l'aumento tornerà presto al Cipe. Poi dovrebbe spiegarla a tanti pendolari la... non drammaticità di tirar fuori altre decine di euro al giorno per viaggiare in autostrada.

Il tar accoglie il ricorso del Gruppo Toto, che gestisce le autostrade abruzzesi, e sblocca gli aumenti ai pedaggi dopo lo stop imposto nel 2014.

La sentenza, come detto, riguarda il gruppo Toto e le autostrade tra Lazio e Abruzzo, ma potrà valere per tutte le altre concessionarie, dalla famiglia Gavio che gestisce le autostrade liguri e del Nordovest a Autostrade per l'Italia (Aspi) del gruppo Benetton che controlla l'Autostrada del Sole, le Autovie venete e la A22 del Brennero.

Del resto anche prima del pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale (e quindi senza considerare eventuali nuovi aumenti) le autostrade italiane risultavano essere tra le più care d'Europa.

Per tale motivo il Codacons interverrà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che rischia di tramutarsi in un danno economico ingente per gli automobilisti.