Amburgo: tensione alle stelle nella notte del G20

Amburgo: tensione alle stelle nella notte del G20

Secondo gli organizzatori, in piazza con lo slogan di "Welcome to hell" sono scese circa 12mila persone, tra cui anche alcuni black bloc con il volto coperto. Le forze dell'ordine non danno una stima a riguardo. Già dalla sera di giovedì hanno lanciato bottiglie di birra, rovesciato cassonetti e bruciato le macchine.

Secondo Giampiero Gramaglia, Consigliere per la Comunicazione dello IAI, "il Vertice del G20 ad Amburgo, sotto presidenza di turno tedesca, si colloca politicamente, e non solo temporalmente, nella scia del Vertice del G7 a Taormina, sotto presidenza di turno italiana".

G20 AMBURGO, AL VIA IL VERTICE: CAMBIA L'AGENDA DEI LEADER, ATTESA PER L'INCONTRO TRUMP-PUTIN (ULTIME NOTIZIE) - L'agitazione tuttavia avrebbe raggiunto livelli elevatissimi e proprio il caos ad Amburgo avrebbe portato a modificare in parte i programmi dei leader e delle relative first lady, a partire da Melania Trump, moglie del presidente Usa, la quale sarebbe rimasta bloccata nella residenza del Senato tedesco (dove alloggia insieme al marito) proprio a causa delle manifestazioni in corso. Il nuovo Presidente, in più occasioni, ha dimostrato tutto il suo disprezzo per le istituzioni internazionali, preferendo trattare accordi bilaterali di volta in volta. Dopo il referendum che ha sancito il distacco della Gran Bretagna dall'Unione Europea, Londra è impegnata in un difficile trattato con Bruxelles. Il disastroso esito delle elezioni anticipate, con cui il Primo Ministro inglese, la conservatrice Theresa May, contava di sbaragliare gli avversari ed ottenere un mandato forte, hanno reso Londra molto più debole nei confronti dell'UE.

Vladimir Putin "condivide le priorità tedesche" del G20 e si dicea favore del libero commercio e della tutela del clima prevista dall'accordo di Parigi. Ma anche fiduciosa che si possa giungere ad un compromesso su (quasi) tutti i dossier.

Inoltre, aggiunge, l'ipotesi di una netta contrapposizione tra economie sviluppate ed emergenti deve essere abbandonata perché "il G20 non vive della contrapposizione tra il G7 e gli 'altri', a maggior ragione ora che il fronte G7 non è unito".