Aggredirono i tifosi juventini. In manette 5 ultrà del Napoli

Aggredirono i tifosi juventini. In manette 5 ultrà del Napoli

L'operazione è stata condotta dagli agenti della Digos della Questura di Frosinone e della sottosezione Polizia Stradale di Frosinone, con il supporto della Digos della Questura di Napoli.

I fatti risalgono all'1:30 del 15 maggio scorso, nell'autogrill "La Macchia Ovest", quando un gruppo di sette tifosi della Juventus residenti nella provincia di Brindisi, di rientro dalla trasferta di Roma, è stato violentemente aggredito con calci, pugni e colpi di bastoni e fatto oggetto di lancio di petardi e torce fumogene da una ventina di tifosi del Napoli, di rientro dalla trasferta di Torino. Terminata l'aggressione fisica, i violenti si impossessavano anche delle borse all'interno del furgone su cui viaggiavano i tifosi juventini, contenenti denaro, documenti ed altri oggetti personali, e si allontanavano dal luogo dell'evento a bordo di alcuni veicoli. Quanto ai tifosi bianconeri fecero ricorso alle cure dei sanitari presso l'ospedale di Frosinone, con referti per lesioni dai 2 agli 8 giorni. Successivamente, le risultanze investigative dell'attività di polizia giudiziaria hanno condotto all'identificazione di altri quattro ultras, coinvolti nell'aggressione, identificati grazie all'acquisizione delle immagini di videosorveglianza sia dell'area di servizio che dello stadio "Grande Torino", dove si disputò il match Torino-Napoli.

Tra i destinatari del provvedimento restrittivo, oltre a Antonio Genidoni, vi sono anche la madre Addolorata Spina; la moglie Vincenza Esposito, Alessandro D'Aniello e Emanuele Salvatore Esposito, Walter Mallo, Francesco Spina, Salvatore Basile e Agostino Riccio.