Addio a Maryam Mirzakhani, primo premio Nobel donne per la matematica

Addio a Maryam Mirzakhani, primo premio Nobel donne per la matematica

Il coraggio di chi, grazie alla sua determinazione e all'ottimo lavoro svolto, è riuscito ad abbattere i muri del pregiudizio diventando la prima donna al mondo ad essere insignita del più prestigioso riconoscimento per la matematica, la medaglia Fields. Lo rende noto la BBC.

Viene assegnata ogni quattro anni a matematici al di sotto dei 40 anni la Medaglia Fields, soprannominata anche il "Premio Nobel per la Matematica".

A essere premiati i suoi studi sulla geometria complessa e sui sistemi dinamici.

All'ultimo anno delle superiori la sua passione per espressioni e integrali l'aveva portata a vincere per due edizioni consecutive, nel '94 e nel '95, la medaglia d'oro alle Olimpiadi internazionali di matematica. Sabato è stata stroncata da un tumore al seno con metastasi ossea che non le ha lasciato via di scampo e che se l'è portata via all'età di 40 anni.

La professoressa Frances Kirwan, membro del comitato di selezione del premio 'Field' per l'università di Oxford, aveva commentato così la vittoria della Mirzakhani: "Spero che questo premio ispiri molte giovani donne e ragazze in questo paese e nel mondo a credere nelle loro abilità e a puntare a diventare le prossime medaglie Fields del futuro".

Maryam era nata nel 1977 a Teheran.

I media iraniani hanno fatto sapere che il presidente Hassan Roohani ha accolto la notizia della sua morte con "grande dolore". "Un genio? Sì, ma anche una madre, una figlia e una moglie", è stato il saluto dell'amico Firouz Naderi, scienziato della Nasa, scritto su Instagram. Il ministro ha ovviamente espresso le sue condoglianze ai familiari dell'iraniana, ricordando che adesso la comunità scientifica è in lutto. Non sembrava esserci portata, racconterà lei stessa più tardi dicendo che, a quell'età, amava la letteratura a tal punto che aveva pensato di diventare scrittrice. Insomma, la Mirzakhani è stato un vero esempio per milioni di donne che, altrimenti, non si sarebbero mai accostate alla disciplina che, per secoli, è stata appannaggio degli uomini.