Whatshup, attenzione alla truffa del falso WhatsApp

Whatshup, attenzione alla truffa del falso WhatsApp

Si tratta però soltanto di una bufala.

Se per tua sfortuna hai riconosciuto l'applicazione falsa di WhatsApp in ritardo, ecco che dovrai provvedere alla sua disinstallazione.

L'ultimo caso, in ordine di tempo, riguarda la ormai tristemente celebre applicazione Whatshup, clone di WhatsApp che è riuscito ad aggirare i (non severissimi) controlli di Play Store e a rendersi disponibile sulla vetrina ufficiale di Google, traendo in inganno un enorme numero di utenti, convinti di scaricare l'app originale e trovatisi con una pietosa e probabilmente insicura copia sul telefono.

Per cominciare, l'applicazione era inserita col nome WhatsApp (e non WhatsApp Messenger) per mezzo dell'account Whatshup (e non WhatsApp Inc.). Truffatori che, oltre a rubare indebitamente questi soldi (che seppure pochissimi presi singolarmente, moltiplicati per un grande numero di truffati possono comunque trasformarsi in cifre discrete), è possibile che si impossessino anche dei numeri delle carte di credito. Inoltre erano presenti molte recensioni positive, al punto che l'app presentava una media di 4.2 stelle su 5 nelle recensioni.

Proteggere gli utenti dovrebbe essere una delle massime priorità per Google nella gestione di Android, e questo indipendentemente dall'eventuale contenuto di codice malevolo delle app. Virus, malware, ransomware sono termini che dovrebbero essere riservati alle applicazioni distribuite tramite altri canali, non tramite lo store ufficiale di Big G.

Potremmo incorrere in un malware, phishing o altro, purtroppo non è la prima volta che si scoprono un'attività del genere sul Play Store e forse neanche l'ultima. Un coraggioso utente Reddit ha installato l'app sul proprio dispositivo primario per scoprirne il funzionamento.

Essendo disponibile già da alcuni mesi, l'app sta per raggiungere i 100 mila download. In seguito alle numerose segnalazioni degli utenti, l'applicazione fake è stata fortunatamente rimossa ma solo dopo settimane di indisturbata attività in cui sarebbe stata scaricata oltre 50mila volte dagli utenti ignari della truffa.