Voto Gb: sondaggio, continua risalita Labour su Tory

L'imbarazzo del premier non è sfuggito a nessuno e così ieri pareva, a leggere i commenti, che ormai May abbia perduto le elezioni, soprattutto se all'"imboscata" sul dibattito si aggiunge il sondaggio condotto da YouGov che sostiene l'indicibile, cioè che non soltanto il sogno di dominio dei Tory è infranto, ma che addirittura perderanno seggi, e avranno una maggioranza così risicata che ci sarà il "Parlamento bloccato".

May mentre rispondeva alle domande che le venivano poste è stata interrotta diverse volte dai mormorii del pubblico e talvolta da risolini di sarcasmo. E sono sempre più convinti che il primo ministro e la sua squadra stiano attraversando un momento complicato a dir poco. A complicare il quadro e a delineare la prospettiva di un'impossibile maggioranza è il risultato dei liberaldemocratici, che strapperebbero soltanto 10 seggi e quindi, anche alleandosi con i conservatori (320 seggi in totale), o con i laburisti (257 seggi in totale), non garantirebbero i numeri richiesti. Però, non c'è dubbio, che il vento sia cambiato.

Come si può vedere dalla tabella, gli ultimi sondaggi con un campione largo (Gli ultimi due realizzati da YouGov) danno i partiti con un distacco di 4 punti percentuali a favore dei conservatori. "Ma la guida dei conservatori sarà solida". Interrogato sul tema, la May non ha potuto negare i tagli ma ha replicato che il governo ha il dovere di fare in modo che il paese viva "con i suoi mezzi.data la situazione economica che abbiamo ereditato". "Corbyn pretende di basare le sue politiche sull'appeal della classe lavoratrice, ma in realtà è l'elettorato della classe media più idealistica a supportarlo".

Sulla politica economica (cavallo di battaglia d'un Labour riorientato a sinistra che si gioca il tutto per tutto con un programma anti-austerità i cui costi potrebbero far saltare il banco, stando ai detrattori) ha infine rivendicato fra gli applausi come suo vero obiettivo "la giustizia sociale", con una riduzione delle "accresciute disuguaglianze fra ricchi e poveri". "Vuole rilanciare l'immagine dei conservatori agli occhi di chi è stato lasciato indietro economicamente e chi sente che le proprie idee vengono ignorate".

Per l'attuale premier, le elezioni rappresentano un passaggio fondamentale per avere "le mani libere" nelle trattative con Bruxelles. Se necessario la Gran Bretagna uscirà anche sbattendo la porta perché "nessun accordo è meglio di un cattivo accordo". La premier aveva annunciato da tempo il suo forfait e gli avversari ne hanno approfittato per attaccarla. Dicono. Proprio questa mattina Corbyn ha promesso di lasciare in Inghilterra le centinaia di lavoratori non qualificati anche dopo la Brexit.