Vittoria per Trump: torna il Muslim travel ban

Vittoria per Trump: torna il Muslim travel ban

Le misure, in vigore tra 72 ore, stabiliscono che per i cittadini, dei paesi sui quali verterà il decreto, vi sarà l'obbligo di dimostrare di avere una relazione di fiducia con una persona o con un'istituzione negli Stati Uniti, come garanzia, escludendo, dal decreto sigilla-frontiere, coloro che hanno familiari o un visto di lavoro sul territorio americano.

I giudici hanno stabilito che il blocco degli ingressi da alcuni paesi musulmani si può applicare su chi non ha legami con gli USA. Nel frattempo alcune delle disposizioni contenute nel provvedimento possono rientrare in vigore. La Corte ha poi accettato di ascoltare gli argomenti sulla legalità dell'intero bando il prossimo autunno, a partire dal primo lunedì di ottobre, permettendo quindi a parti del divieto di essere in vigore per l'intera estate. Il legame con un'azienda o con un ente dovrà essere documentato formalmente e nel dettaglio.

Le fonti di stampa nordamericane riferiscono inoltre che la Corte ha in parte confermato il divieto di ingresso per i rifugiati provenienti da quei Paesi per la durata di 120 giorni.

"Una chiara vittoria per la nostra sicurezza nazionale" - Il presidente Donald Trump ha definito la decisione dei giudici della Corte Suprema "una chiara vittoria per la nostra sicurezza nazionale".

Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato che il provvedimento era necessario a prevenire l'ingresso di terroristi negli Stati Uniti. "La mia prima responsabilità come Commander in Chief è quella di garantire la sicurezza degli americani e la decisione di oggi mi dà uno strumento importante per farlo".