Visco: con debito alto Italia vulnerabile, non c'è ricetta magica

Visco: con debito alto Italia vulnerabile, non c'è ricetta magica

Così il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, al Festival dell'economia di Trento, a cui è stato chiesto come possano reagire i mercati all'eventuale nuova legge elettorale proporzionale e a elezioni anticipate. "Credo che i mercati rispondano all'incertezza". "Non so - ha detto Visco - se e come i mercati possono rispondere a un sistema elettorale proporzionale, non è il mio mestiere. L'Italia però non ha avuto capacità di risposta". "Credo che i mercati dicono: fate una riforma e mettetela in chiaro, per ora non la capiamo e sono nervosi".

"Già prima della crisi la crescita in Italia non era sostenuta - ha aggiunto -, la produttività era bassissima e la spesa pubblica è cresciuta molto più di quanto fosse consentito". E "a questo sono seguiti moltissimi interventi di Bankitalia", ha sottolineato Visco. Visco bacchetta chi oggi ha "ricette magiche" per abbattere il debito e invita a mettere in campo un "impegno faticoso", che deve includere anche una spending review che parta dal basso e non solo dall'alto: "Bisogna chiedersi cosa serve oggi e cosa non serve oggi".

"E' la crisi più grave nella storia del Paese - ha sottolineato - più grave di quella degli anni '30, che a livello internazionale è chiamata Grande Depressione".

L'altro tallone d'Achille è costituito dagli Npl in pancia alle banche.

Per il salvataggio delle 4 banche "la nostra percezione era che si sarebbe dovuto usare il fondo interbancario ma la possibilità non fu concessa al governo italiano, forse ci stanno ripensando".