Venezuela, attacco alla Corte Suprema con un elicottero: "Atto terrorista"

Venezuela, attacco alla Corte Suprema con un elicottero:

Attacco nel cuore della notte a Caracas, capitale di un Venezuela sempre più sull'orlo della guerra civile.

Alla guida del velivolo che ha condotto l'attacco c'era un agente della Brigata di azioni speciali (BAE) della Polizia scientifica, Oscar Perez, insieme ad altri uomini.

Avrebbe lasciato però uno striscione con la scritta "Libertà 350", facendo riferimento all' articolo della Costituzione che autorizza i venezuelani a ignorare il regime che viola le garanzie democratiche e minare i diritti umani. Il boato udibile nel video sembrerebbe confermare che almeno una granata sia esplosa, invece il presidente Maduro sostiene che nessuna delle granate abbia funzionato.

In una breve dichiarazione trasmessa a reti unificate, il ministro per la Comunicazione, Ernesto Villegas, ha reso noto che Perez è attivamente ricercato dalle forze di sicurezza, nonché sotto inchiesta per i suoi rapporti con la Cia e l'ambasciata americana a Caracas. "Se non lo potremo fare con i voti, allora lo faremo con le armi", ha concluso minaccioso. Il poliziotto ribelle ha chiesto su Instagram le dimissioni di Maduro e l'unione contro il governo del popolo e delle forze armate. Maduro non ha dato conto di vittime o danni. Si tratta di un atto che arriva dopo un lungo periodo di proteste di massa contro la crisi politica ed economica. Inoltre, sono state sparate raffiche di mitra contro il palazzo del Ministero dell'interno e alcuni visitatori sono rimasti feriti. La Corte Suprema è nel mirino dell'opposizione per le sue sentenze volte ad accrescere il potere di Maduro e limitare quello del parlamento controllato dall'opposizione. In seguito a questo episodio, il presidente ha mobilitato tutte le forze disponibili. Maduro, che accusa i manifestanti di essere terroristi appoggiati dagli Usa, nel suo intervento di ieri si e' rivolto direttamente al presidente americano.

Immediatamente dopo l'attacco nel centro di Caracas è stato disposto un forte spiegamento militare: intorno a Palacio Miraflores, sede della presidenza, carri armati leggeri e posti di blocco militari impediscono il traffico. Di Perez si sa solo che fino a poco tempo fa lavorava per l'ex ministro della Giustizia, Miguel Rodriguez Torres.

"Riprenderemo l'elicottero e coloro che hanno commesso questo attacco terroristico armato che condanno", - ha detto Maduro.