Vaccini, sentenza riconosce danni: risarcimento a donna con encefalopatia

Vaccini, sentenza riconosce danni: risarcimento a donna con encefalopatia

Nel 1975 i genitori sottoposero la bambina alla vaccinazione non obbligatoria contro poliomielite, tetano, difterite e pertosse in un ambulatorio della Asl. Il verdetto è diventato definitivo dopo la conferma dello scorso novembre della Corte d'Appello civile di Milano della decisione con cui il Tribunale di Vigevano aveva condannato il Ministero della Salute a versare l'indennizzo a una donna, ora 42enne, che a 6 mesi era stata vaccinata. La sentenza è passata in giudicato dato che non è stata impugnata entro i termini. Da qui il primo diniego della commissione medica ospedaliera con argomenti che i giudici d'appello definiscono "contraddittori", anche se non contestando la possibilità (conosciuta) che il vaccino potesse portare all'encefalopatia. Si legge nella perizia: "fino ad allora la bambina presentava uno sviluppo normale e non aveva sofferto alcun disturbo"; i problemi iniziarono a manifestarsi dopo il richiamo.

Una sentenza della Corte d'appello civile di Milano è destinata a rinfocolare le polemiche che da mesi contrappongono sostenitori e detrattori delle vaccinazioni. Il padre della giovane donna decise di far causa al ministero.

La donna nel 2009 si vide diagnosticare che l'encefalopatia di cui soffriva da sempre era causata dal vaccino quadrivalente che avave fatto da bimba.

L'avv. Romeo ha spiegato che per questo il ministero è stato condannato a versare l'indennizzo previsto dalla legge: dal marzo 2009 fino ad oggi 863 euro mensili e dal luglio al febbraio del 2009 il 30 per cento di tale importo. "I giudici, così come i periti, hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata - scrive il Codacons - Alla luce di tale sentenza le ultime affermazioni rese da Aifa circa le reazioni avverse alle vaccinazioni appaiono non esaustive, e rischiano di fornire una informazione non completa alle famiglie". "Ancor di più se si considerano i numeri che emergono dalla 'Banca Dati Europea delle Segnalazioni di Sospette Reazioni Avverse ai Farmaci', entrata in funzione nel 2012 e liberamente accessibile all'indirizzo http://www.adrreports.eu/it/index.html, secondo cui per il vaccino 'Infanrix Hexa' (l'esavalente, ndr) ci sarebbero 8.409 segnalazioni di sospette reazioni avverse". I rilievi arrivano ad affermare che la bambina era affetta da una forma di epilessia che nel 60% dei casi, come sottolinea il perito, deriva proprio da encefalopatia che, come riportato già allora nella letteratura medica, può essere tra le "reazioni avverse" di quel vaccino. "I primi disturbi del comportamento e della motilità si manifestano appena qualche giorno dopo la somministrazione della II dose di vaccino e sono subito seguiti da episodi compulsivi".