Vaccini, Mattarella firma il decreto: obbligo profilassi nelle scuole

Vaccini, Mattarella firma il decreto: obbligo profilassi nelle scuole

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti firmato il decreto che introduce nuovamente l'obbligo di vaccinazione per la frequenza della scuola. Ecco cosa prevede il decreto, punto per punto.

Dodici vaccinazioni sono diventate obbligatorie per legge. Quindi il numero di vaccini obbligatori cambierà a seconda dell'anno di nascita, partendo da un minimo di 9 ad un massimo di 12.

Le 12 vaccinazioni obbligatorie.

Bambini nati tra il 2001 al 2004 devono effettuare, ove non abbiano gia' provveduto, le quattro vaccinazioni gia' imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-haemophilus influenzae tipo B. Anche in questo caso ci sarà l'iscrizione a scuola.

Le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio, quando si è in presenza di una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre. Se i genitori non si presentano all'appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l'inadempimento dell'obbligo.

L'iscrizione a scuola e le sanzioni - Al momento dell'iscrizione i dirigenti scolastici devono chiedere ai genitori la documentazione che provi le avvenute vaccinazioni. Il decreto, proposto dalla ministra Beatrice Lorenzin, prevede che le mancate vaccinazioni portino al divieto di iscrizione alle scuole per l'infanzia fino a 6 anni, mentre dalle elementari in poi comportano multe salate per i genitori.

Per Rossana Liberatoscioli, referente regionale Comilva, "ogni anno si registrano nel mondo occidentale migliaia di reazioni serie ai vaccini, con centinaia di "Purtroppo, contrariamente a quanto vogliono farci credere morti e di menomazioni permanenti (persino Fleming scopritore della penicillina è morto per una vaccinazione!)".

Non solo: chi continuerà a ignorare il calendario vaccinale, sarà segnalato dall'azienda sanitaria locale alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni 'per gli eventuali adempimenti di competenza'. A regime, trascorsi dieci giorni dal termine per la presentazione dei documenti, i presidi allerteranno la asl, che avvierà l'iter di sanzioni e segnalazioni.

Il decreto stabilisce le fasce d'età in cui fare le vaccinazioni. In questo modo il genitore può presentare copia del libretto vaccinale fino al 10 luglio di ogni anno.