Vaccinazioni obbligatorie, Mattarella firma il decreto

Vaccinazioni obbligatorie, Mattarella firma il decreto

Si tratta, tuttavia, di un'autocertificazione momentanea che dovrà essere seguita, entro un tempo limite, dai documenti ufficiali che attestino l'avvenuta vaccinazione. Non si incorre nella sanzione se si fa somministrare il vaccino o la prima dose nel termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite.

Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da quattro a dodici.

Come previsto sono dodici le vaccinazioni obbligatorie: l'anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, e anti emofilo B (esavalente) che si fanno al terzo mese di vita. In particolare, saranno obbligatorie le vaccinazioni: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatitica B; anti-pertossica; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C; anti-morbillosa; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella. Per fare un esempio: essendo che l'anti-meningococcica B è stato resa obbligatoria nel 2017, sarà obbligatorio somministrarla solamente ai bimbi nati a partire dall'anno 2017. È stato introdotto quest'anno, quindi dovranno farlo i bambini nati nel 2017 ma chi ha 10 anni potrà frequentare la scuola senza problemi anche se non lo ha. Sono 12 i vaccini obbligatori a scuola e in caso di inadempienza scattano multe e segnalazioni al Tribunale dei minori.

Vaccini obbligatori da 0 a 16 anni: 8 cose da sapere. I bambini che non sono in regola con le vaccinazioni non vengono ammessi nè al nido nè alla materna. Non si parla più, come nelle prime bozze del provvedimento, di togliere la potestà genitoriale, la misura verrà rimessa alla valutazione dei giudici. Entro il 10 marzo 2018: nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l'autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione.

Il nodo del consenso informato - Il consenso informato in Italia è una forma di autorizzazione del paziente a ricevere un qualunque trattamento sanitario previa la necessaria informazione sul caso da parte del personale sanitario proponente: in sostanza il malato ha il diritto/dovere di conoscere tutte le informazioni disponibili sulla propria salute e la propria malattia, potendo chiedere al medico o altro esercente la professione sanitaria tutto ciò che non è chiaro, e deve avere la possibilità di scegliere, in modo informato, se sottoporsi a una determinata terapia o esame diagnostico. Soprattutto delle modalità organizzative: ritardi e carenze in asl e regioni, ma anche i nuovi adempimenti per le scuole, imporranno un rodaggio attento e puntuale. In quel caso entro il 10 luglio dovranno documentare l'effettuazione dei vaccini. Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, ha già espresso il proprio rammarico per questa eventuale ed immotivata protesta, che secondo il suo punto di vista sembra essere più una protesta di principio che altro.

Per i bambini che inizieranno la scuola a settembre 2017, che sono quindi già iscritti dallo scorso febbraio, sono previste alcune disposizioni transitorie.

I dirigenti scolastici comunicano all'Asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati. Così come c'è tempo per fare richiesta per mettersi in regola con le vaccinazioni.