Usa, Puerto Rico al voto per diventare lo stato americano numero 51

Nel giornata delle legislative francesi e delle amministrative italiane, l'isola caraibica è chiamata al referendum, il quinto dal 1967, sul proprio status.

"Ci presenteremo sulla scena internazionale per difendere l'importanza di vedere Porto Rico diventare il primo Stato ispanico degli Stati Uniti". I sostenitori dello statu quo (che dà agli abitanti il passaporto a stelle e strisce, ma li priva del diritto di votare per il presidente) e quelli dell'indipendenza hanno ottenuto rispettivamente l'1,5 e l'1,3% dei voti. Con il 97% dei voti, secondo i risultati quasi definitivi, Puerto Rico sceglie di diventare il 51/mo stato Usa, in un referendum consultivo che tuttavia è stato largamente boicottato dall'opposizione e scarsamente partecipato: solo il 22,7% dei 2,2 milioni di aventi diritto è andato alla urne. Il neo governatore Ricardo Rossello, membro del New Progressive party, sosteneva la prima ipotesi.

Una veduta dell'isola di Porto Rico.

La strada verso lo statehood, l'accettazione di Porto Rico come cinquantunesimo Stato, non è così facile. Il parlamento americano non ha intenzione di accollarsi questo macigno e anche Donald Trump si è detto contrario ad un salvataggio pubblico. Ma i portoricani, spesso fieri di essere americani, pur parlando in gran parte spagnolo, sono frustrati dal non avere nessuna voce in capitolo sulle leggi e vedono in Washington anche l'origine della crisi che affligge la loro isola: dal 2006 il governo federale ha soppresso le esenzioni fiscali su cui aveva prosperato e i grandi gruppi americani se ne sono andati in massa.

9 su 10 da parte di 34 recensori Porto Rico: vince il si!