Usa, morto lo studente in coma rilasciato dalla Corea del Nord

Usa, morto lo studente in coma rilasciato dalla Corea del Nord

Otto Warmibier, lo studente Usa che la Corea del Nord aveva rilasciato pochi giorni fa per "ragioni umanitarie", si è spento ieri all'età di 22 anni all'ospedale di Cincinnati, Ohio, dov'era stato ricoverato una volta rientrato in America. Otto Warmbier era in stato di coma, con un trauma al cervello.

Mentre il presidente Donald Trump ha definito la Corea del Nord un "regime brutale", le autorità americane hanno esultato per essere state in grado di riportare a casa il connazionale (nonostante i pessimi rapporti con i nordcoreani) anche se, al momento, non si registrano prese di posizione né condanne verso le presunte torture perpetrate nei confronti dello studente universitario Usa poi deceduto.

Condannato a 15 anni di lavori forzati, era stato messo a marzo di quest'anno sotto cure mediche, almeno questo quello che hanno dichiarato in Corea.

Warmbier era uno studente dell'università della Virginia. Se a scaturirlo siano stati i secondini nord-coreani durante pratiche di tortura nessuno può dirlo, ma ognuno può legittimamente pensarlo. Quando Otto è tornato a casa, la sera del 13 giugno, non poteva parlare, non poteva vedere e non reagiva ai comandi verbali. "Sembrava molto a disagio, quasi angosciato", hanno detto, ma è morto in pace".