Usa, dalla FED un secondo rialzo dei tassi

Usa, dalla FED un secondo rialzo dei tassi

La Fed americana è pronta ad alzare nuovamente i tassi di interessi, e l'attenzione dei mercati mondiali, ancora una volta, è focalizzata su tale annuncio: si tratterebbe del secondo rialzo dei tassi sui fed funds dall'inizio del 2017.

L'amministrazione Trump, nel frattempo, non fa mistero di voler puntare a una marcia del Pil americano al passo di almeno il 3%, ben più del circa 2% pronosticato come sostenibile dalla Banca centrale e da molti economisti privati, che probabilmente richiederebbe, oltre a stimoli di politica economica e fiscale, un costo del denaro sempre molto basso.

Ciò che ha sorpreso il mercato, la Fed intende realizzare una terza stretta entro la fine del 2017 anche se "monitora attentamente gli sviluppi" sul fronte dell'inflazione, che su base annuale "è recentemente scesa". La decisione è stata adottata all'unanimità dal Fomc (Federal open market commettee), braccio di politica monetaria dell'istituto, con la sola eccezione di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, che si è opposto all'aumento perché ritiene che l'economia non sia ancora abbastanza forte.

L'inflazione core è salita all'1,7% quest'anno, il quarto mese consecutivo di decelerazione e il ritmo più lento visto in due anni. La banca centrale però mantiene inalterata la previsione per il prossimo anno al 2,1%.

Entro la fine dell'anno partirà inoltre la graduale riduzione del suo bilancio, che al momento ammonta a 4.500 miliardi di dollari in titoli di Stato e altri asset. La valutazione dello scenario macroeconomico dovrebbe confermare un quadro positivo di crescita moderata, con l'economia al pieno impiego e l'inflazione in avvicinamento verso l'obiettivo del 2%, nonostante i freni transitori dei mesi recenti. Questa la risposta a chi le chiedeva un commento sulle indiscrezioni secondo cui Trump avrebbe preso in considerazione la possibilità di confermarla per un secondo mandato alla guida della Fed.