Uccisa Ayse, militante filo curda raccontata da Zerocalcare

Uccisa Ayse, militante filo curda raccontata da Zerocalcare

"Però siccome siamo fatti che se incontriamo qualcuno poi per forza di cose ce lo ricordiamo e quel lutto sembra toccarci più da vicino, a morire sul fronte di Raqqa contro i miliziani di Daesh è stata Ayse Deniz Karacagil, la ragazza soprannominata Cappuccio Rosso", scrive su Facebook.

Ayşe era stata ritratta da Zerocalcare nel suo ultimo fumetto Kobane Calling, dedicato alla liberazione della città curda caduta sotto il controllo di Isis e poi riconquistata. "Aveva scelto di andare in montagna e unirsi al movimento di liberazione curdo invece di trascorrere il resto della sua vita in galera o in fuga". Ayse Deniz Karacagil si era unita allo Ypj, divisione femminile delle milizie curde, impegnata nella liberazione di Raqqa. Aveva solo 24 anni ed era divenuta molto celebre, non solo in Italia, per via della sua scelta di combattere lo Stato Islamico dopo aver sfidato anche il regime di Erdogan in Turchia. Condannata nel 2014 a 103 anni di carcere dallo stato turco per le proteste di Gezi Park, la giovane "terrorista", "sovversiva", secondo le espressioni usate dalla stampa governativa, è stata salutata da un commosso commiato che ha attraversato la guerra, i confini, e s'è unito in un accorato coro di commozione.

Chi ha letto Kobane Calling, il libro del fumettista romano ZeroCalcare, probabilmente si ricorderà di lei.

Ayse, militante di sinistra, proveniva da Antalya, in Turchia. A meno di 25 anni, "Cappuccio Rosso" è morta sulle montagne, combattendo contro l'Isis e contro un regime ingiusto. La sua storia ci è diventata familiare grazie al fumettista Zerocalcare, che all'interno del reportage illustrato "Kobane Calling" l'aveva immortalata in un breve cameo dentro il racconto collettivo del dramma e della resistenza dei curdi del Rojava assediati dal Daesh. Della sua morte non sono noti i dettagli né le circostanza.