Traffico di droga e armi, 20 arresti tra Palermo e la Germania

Traffico di droga e armi, 20 arresti tra Palermo e la Germania

Venti persone sono state fermate perché sospettate di far parte di un'associazione a delinquere transnazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti e all'introduzione nello Stato di armi clandestine. Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. I particolari dell'inchiesta saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sede della Guardia di Finanza di Palermo. Arrivato in Germania dalla Sicilia, avrebbe realizzato i locali riciclando i guadagni del traffico di droga.

Il gruppo criminale sarebbe capeggiato dal pluripregiudicato imprenditore palermitano Placido Anello, nato in Germania e da tempo emigrato nel Baden-Wurttemberg e titolare di due ristoranti, lo "Stadion" a Rottweil e lo "Zafferano" a Villingen.

Le indagini hanno permesso di delineare una mappa dei traffici di droga dell'organizzazione tra i due Paesi e di individuare man mano ruoli e compiti dei sodali, fra i quali spicca certamente Benito AMODEO, "corriere di droga" dell'organizzazione, fermato a Messina nel dicembre 2016 mentre realizzava due ravvicinati trasporti di droga in Sicilia, di cui uno relativo ad 1 kg. di cocaina, a favore di Giacomo PRINCIPATO TROSSO (classe 83) originario di Capizzi (ME), e l'altro concernente 18 kg di marijuana, destinati a Felice FORMISANO (classe 71) di Palermo. Nel contempo, la Kriminalpolizeidirektion di Rottweil, grazie agli elementi emersi nelle indagini eseguite dal Gico, e' riuscita a ricostruire numerosi episodi di compravendita di partite di droga, di cui erano responsabili cittadini italiani dimoranti in Germania. La Guardia di finanza gli ha sequestrato, per sproporzione tra reddito lecito e beni posseduti, conti correnti, 9 terreni, 6 villini, 2 magazzini e dieci appartamenti.

Un'organizzazione criminale con a capo un insospettabile ristoratore palermitano, da anni residente in Germania, Placido Anello, che operava con metodi mafiosi, intimidendo le vittime e imponendo ai commercianti l'installazione di slot machine, e trafficava in droga e armi.