Tra Consip ei renziani: cosa sta succedendo al Senato in queste ore

Tra Consip ei renziani: cosa sta succedendo al Senato in queste ore

L'Ad Luigi Marroni, non ci pensa minimamente e dice che lui, se non lo tolgono, non si dimette. Dopo una serie di premesse e considerato "che il 17 giugno 2017, due rappresentanti del ministero dell'Economia e delle finanze, Luigi Ferrara e Marialaura Ferrigno, componenti del Consiglio di amministrazione, hanno rassegnato le proprie dimissioni" e che "a seguito di questa decisione il Consiglio di amministrazione è decaduto", la mozione impegna il governo "a procedere in tempi celeri e solleciti al rinnovo dei vertici della Consip, nel rispetto delle modalità previste dalla vigente normativa, scelti tra personalità di alto profilo e competenza, al fine di garantire la piena funzionalità della società e il raggiungimento degli importanti obiettivi ad essa affidati".

Accerchiato, con il consiglio di amministrazione dimissionario e in attesa che oggi il Senato discuta delle mozioni che lo riguardano. Nessuno - è il ragionamento che serpeggia nei corridoi del Senato - ha realmente intenzione di far cadere il governo adesso. Il Pd conta di farcela partendo da un bacino potenziale di 145 voti (compresi alfaniani, Autonomie, tosiani e qualche senatore del Misto) e sperando di vincere le resistenze dei verdiniani, che difendono la gestione di Consip. È questo il motivo che avrebbe poi spinto Ferrara a presentare le dimissioni dal vertice della centrale acquisti al centro dell'inchiesta sugli appalti assegnati all'imprenditore Alfredo Romeo. Gaetano Quagliariello e Andrea Augello, firmatari della mozione che ha innescato il nuovo dibattito all'interno dei partiti, faranno un punto nelle prossime ore, e decideranno se ritirare o meno il testo. "Si è già votata una mozione di sfiducia contro il ministro Lotti e l'Aula l'ha sonoramente bocciata", ricorda il renziano Marcucci.

"Il Pd ha preso atto della decadenza del cda Consip". E' quanto si apprende da fonti. Mozione che gfoverno e maggioranza hanno sempre visto come fumo negli occhi, continuando a tirare la palla in tribuna per evitare che si arrivasse alla resa dei conti di oggi. "Perché i vertici Consip non hanno informato l'azionista di riferimento (Padoan, ndr) che c'era un'inchiesta e che erano state rimosse delle microspie?" Di ritirarle non se ne parla, anzi. Anche se, a meno di ripensamenti dell'ultimo minuto, è difficile che le 3 mozioni di opposizione (Idea, Si e Lega) possano avere la meglio su quella di maggioranza. E i grillini sono tornati all'attacco chiedendo le dimissioni del ministro.