Torino, sorella del bimbo ferito: "Noi sepolti vivi dalla folla"

Torino, sorella del bimbo ferito:

Qualcuno, un ragazzo di colore, si è accorto di Kelvin e ha urlato 'c'è un bambino, c'è un bambino'. Poi ha cominciato a spostare la gente, tutta quella che poteva, e altri gli hanno dato una mano.

E' salito ad oltre un migliaio il bilancio dei feriti nell'ondata di panico verificatasi ieri sera in piazza San Carlo a Torino dove oltre 30mila tifosi stavano assistendo alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Kelvin, di origine cinese, è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale infantile Regina Margherita nel reparto di rianimazione: ha un trauma cranico e toracico. In vista di ciò, nella giornata di domani è possibile che i sanitari possano procedere con il suo risveglio dal coma farmacologico, nella speranza che le sue condizioni possano migliorare ulteriormente con il passare delle ore.

"La gente premeva e lo stava schiacciando - racconta ancora all'Ansa Zhiji - e lui era cosciente, piangeva".

I genitori del bimbo hanno ringraziato attraverso i mass media il ragazzo che l'ha aiutato. Prima ci hanno portato al Mauriziano, poi al Regina.

BAMBINO TRAVOLTO DALLA FOLLA, TORINO: KEVIN, LE ATTUALI CONDIZIONI DI SALUTE - A raccontare oggi i drammatici momenti vissuti da Kevin, è la sorella che, come riporta CronacaQui.it ha dichiarato: "Il mio fratellino voleva solo vedere la partita". "Quando abbiamo saputo della cosa - dice tra le lacrime Liu Quinquang, il padre del piccolo - sono corso in piazza. Mezz'ora dopo mi hanno chiamato per dirmi che erano in ospedale". Intanto in mattinata si terrà un vertice in prefettura tra le forze dell'ordine a cui parteciperà anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino tornata nella notte da Cardiff.