Torino, è morta Erika: la donna ferita in piazza San Carlo

Torino, è morta Erika: la donna ferita in piazza San Carlo

"Gli esami effettuati - riferisce Sky - hanno accertato un gravissimo danno cerebrale".

Per i familiari, che hanno espresso la volontà di donare gli organi, e gli amici accorsi nella Rianimazione dell'ospedale quella di ieri è satata una giornata di angoscia e di dolore portati con grande compostezza. "Pertanto purtroppo ci si aspetta il decesso della paziente in un brevissimo periodo temporale, al momento non quantificabile" avevano scritto nel bollettino medico.

La donna era arrivata sabato a Torino insieme al compagno tifoso della Juventus per assistere con migliaia di tifosi bianconeri alla partita. A dodici giorni di distanza, due dei quali passati in coma per il grave schiacciamento toracico riportato nella calca, il piccolo è tornato a casa. Sono stabili, invece, le condizioni dell'ultima ricoverata, una donna 63enne. Obiettivo quello di accertare eventuali responsabilità in campo all'amministrazione e di individuare le procedure necessarie ad evitare che episodi analoghi si ripetano. Un evento, quest'ultimo, "che ha segnato un pezzo della storia del nostro Paese". Lo afferma in una nota la Procura di Torino dopo che un quotidiano locale ha scritto oggi che il botto che avrebbe scatenato la prima ondata di panico sarebbe stato originato dal riavvio dei motori di ventilazione del parcheggio sotterraneo.

"Sono contento di essere di nuovo a casa, all'ospedale mi annoiavo un po'". "I miei compagni di squadra hanno promesso di venirmi a trovare", conclude Kelvin.